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MAURIZIO CROZZA/ Bufera sulla Lega di Bossi, del "trota" e del "girino". Video puntata 3 aprile 2012

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Maurizio Crozza  Maurizio Crozza

MAURIZIO CROZZA – La copertina di Ballarò è affidata come sempre a Maurizio Crozza, che nell'ultima puntata ha parlato dei maggiori casi della settimana, in particolare lo scandalo della Lega Nord, tesorieri truffaldini, la visita di Monti in Cina e la crisi economica che continua a pervadere in Italia. Maurizio Crozza comincia col chiedere a Floris quanti figli abbia Bossi: non solo il "trota" Renzo, ma anche Roberto, apostrofato in modo tagliente come "girino" e "pesce d'aprile" a seguito delle notizie riguardanti lo scherzo poco piacevole dei gavettoni gonfiati con acqua e candeggina, lanciati contro un militante di rifondazione comunista. Uno scherzo così - prosegue Crozza - fa sembrare il trota un fisico nucleare. Si candiderà anch'egli e bisognerà piazzarlo insieme al fratello al consiglio della regione Lombardia? Segue una simpatica imitazione di Bossi, nella quale si sottolinea ironicamente come ad essere resa indipendente non è stata tanto la Padania, ma il figlio di Bossi Renzo, che con soli 12 mila e 500 euro al mese si è staccato dalla dipendenza del padre. Il comico interrompe l'imitazione perché a suo dire Borghezio si potrebbe arrabbiare. Viene mandato in sovra impressione un estratto di quanto detto qualche giorno prima dal parlamentare: "Chi ironizza sulla malattia, non è civile. Molto più grave delle accuse di tangenti per Boni, che non ci preoccupano". Il comico genovese ribatte alle parole del deputato, sostenendo che la sua ironia non va ad intaccare i problemi di salute, ma il contenuto di ciò che è stato detto dal leader della Lega Nord stesso. Crozza prosegue poi satirizzando su Belsito, l'ex tesoriere della Lega: appartiene un essere così alla razza ladra? - si chiede Crozza - che sottolinea come si parli anche di rapporti con la 'ndrangheta, e che quindi non pare proprio il caso di sostenere che quelli della Lega abbiano pessimi rapporti con il sud, visti i contatti frequenti, anche documentati. Falso in bilancio e occultamento di fatture per 5 milioni di euro sono le accuse mosse al tesoriere, che si è prontamente dimesso dalla sua carica. Quanti tesorieri dovremmo ancora scoprire - prosegue il comico - se ogni giorno se ne licenzia uno per frode o comportamenti non allineati all'ortodossia politica? Pare anche curioso che i capi di partito non ne sappiano niente infatti Rutelli ha dichiarato di essere totalmente estraneo ai fatti, Maroni ha diversamente sostenuto che una faccenda simile non sia assolutamente possibile. Dove lavorano dunque i tesorieri visto che pare che nessuno li conosca? Hanno sedi o uffici distaccati, a parte, lontano da occhi indiscreti? La satira di Crozza si sposta poi sulla presunta credibilità riacquisita dalla politica nell'ultima settimana, grazie all'introduzione di Massimo Calearo al parlamento grazie a Walter Veltroni. Calearo viene apostrofato come "Mazzini" "Garibaldi", uno che in parlamento non ci va più, ma lo stipendio da parlamentare non lo rifiuta, perché gli serve per pagare il mutuo, e andare alla Camera per premere un pulsante gli pare sin troppo usurante. Veltroni - dice - ha una grande capacità di trovare dei parlamentari incompetenti e inadatti al ruolo che gli si attribuisce. Veltroni - prosegue il comico genovese - non verrà ricordato come grande statista, come grande scrittore o politico, ma di certo come il re della neuro linguistica, come sa leggere il linguaggio del corpo lui, infatti, è davvero incredibile. Al solo sguardo è in grado di capire se una persona abbia ideali forti e sia adatto a rivestire una carica pubblica di un certo spessore ed importanza. Crozza considera poi la visita pubblica di Monti in Cina, nella quale avrebbe invitato i cinesi ad investire in Italia. Dopo essere venuto a conoscenza degli ultimi fatti di politica avrebbe corretto il tiro, sostenendo che piuttosto che investire è meglio che ci investano direttamente, molti problemi si risolverebbero. C'è la corruzione più alta d'Europa, i calciatori per tornaconto personale fanno auto gol nella propria porta, i tesorieri rubano in rimborsi elettorali e cosa si fa...si licenziano i dipendenti con la modifica all'articolo 18. Dice Crozza - è come curare il colera con la Propoli. 



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