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ROBERTA RAGUSA/ A Pomeriggio 5 testimonianze e aggiornamenti sul caso della donna scomparsa

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Barbara D'Urso  Barbara D'Urso

Seconda parte di Pomeriggio 5 – Come annunciato da Barbara d'Urso, in questa parte di Pomeriggio 5 si parlerà della scomparsa di Roberta Ragusa, la donna scomparsa da San Giuliano Terme (Pisa) 80 giorni fa. Ci sono testimonianze inedite ed è appena stata battuta un'agenzia che fornisce aggiornamenti sull'argomento. Prima però di approfondire il tema, la conduttrice chiama al telefono la sorella di Antonia Bianco, la donna di 43 anni che il 13 febbraio è morta a San Giuliano Milanese e che fino a pochi giorni fa tutti credevano che si fosse trattato di un infarto, salvo poi il referto dell'autopsia che ha constatato che la causa del decesso è stata una ferita inferta al cuore con un oggetto simile a uno spillone. Dell'omicidio è indagato l'ex compagno con il quale Antonia aveva avuto un litigio molto violento proprio pochi minuti prima del malore che le ha procurato la morte ancor prima di giungere in ospedale. La sorella della vittima, Assunta, al telefono conferma quanto riferito dalla d'Urso e assicura che domani sarà in trasmissione insieme alla madre per raccontare come abbiano scoperto la minuscola ferita al cuore. Barbara d'Urso si accomoda poi nel suo salotto per trattare del caso di Roberta Ragusa, in studio con lei c'è l'avvocato Anna Maria De Berardini De Pace che si occupa di separazioni, mentre in collegamento vi è la giornalista de "Il Tirreno" Candida Virgone e al telefono Federico Cortesi de "La Nazione". La conduttrice dà subito lettura dell'agenzia che le è pervenuta in cui si riferisce che i figli di Roberta sono stati convocati in procura per un'audizione. Infatti la Virgone dà conferma dell'avvenimento spiegando che i ragazzi, Davide di 15 anni e Alessia di 10 sono stati prelevati da due carabinieri in borghese dalla loro casa intorno alle 15.15 e insieme al padre, Antonio Logli si sono recati in Procura. Un filmato riassume poi le parti salienti della vicenda di Roberta con alcune testimonianze di amiche che asseriscono che è impossibile che si fosse allontanata volontariamente da casa, visto il grande affetto che la legava ai figli. Segue un servizio che raccoglie le voci di paese, in particolare l'intervista di una signora che non vuole mostrare il proprio volto e che racconta come tutti nella comunità fossero al corrente che da anni il marito di Roberta avesse una relazione con Sara, la donna che prima era stata baby sitter dei figli e che ora prestava il suo lavoro di segretaria presso la scuola guida di proprietà di Antonio Logli e di sua moglie. La donna riferisce anche dei pettegolezzi che girano in paese, si parla del furgone di proprietà comunale che era in uso all'uomo e che non è mai stato controllato dalle forze dell'ordine e poi insinua che secondo molti e anche secondo lei, Roberta è stata uccisa e il suo corpo è stato eliminato nel vicino inceneritore. Per il marito che lavora per un'azienda municipalizzata sarebbe stato facile aver accesso al luogo e sbarazzarsi del cadavere. In studio intanto la Berardini De Pace fa notare che la sua lunga esperienza a volte le consente, solo osservando i volti, di comprendere quali fossero i rapporti di coppia e nelle immagini di Roberta e del marito intravede una coppia male assortita: lei sembra triste e lui indifferente. Barbara d'Urso intervista poi telefonicamente Paolo Marconcini, il Presidente della società che ha in gestione l'inceneritore. 



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