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STRISCIA LA NOTIZIA/ L'inviato Luca Abete aggredito durante l'inchiesta al San Gennaro di Napoli

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Ficarra e Picone  Ficarra e Picone

Ancora un'aggressione per l'inviato Luca Abete di Striscia la Notizia, le cui immagini integrali saranno visibili nella puntata di questa sera. Il tg satirico di Antonio Ricci è tornato all’ospedale San Gennaro di Napoli per proseguire l'inchiesta sui tanti problemi della struttura, come ascensori rotti e pazienti costretti ad arrivare ai piani superiori trasportati a braccia da familiari ed operatori, sterilizzatore fuori uso ai quali si aggiungono nuovi sprechi. In questa terza puntata dell’inchiesta portata avanti da Striscia la Notizia si parla di una intera ala della struttura in cui su 3 piani insistono altrettanti reparti chiusi. Nonostante si parli in continuazione di tagli e risorse mancanti, il tg satirico in onda su Canale 5 mostra le immagini di numerose apparecchiature ancora impacchettate, nuove ed inutilizzate, respiratori ammucchiati, lettini impolverati e decine di armadietti nuovi. L'inviato Luca Abete si è dunque recato proprio questa mattina presso il nosocomio per poter parlare e chiedere spiegazioni al commissario dell’Asl Na1, Maurizio Scoppa. Nell’avvicinarsi l’inviato è stato però immediatamente bloccato dai responsabili del servizio di sicurezza, che poi lo hanno aggredito e spintonato più volte, fino a scaraventarlo a terra. Abete nella caduta ha anche battuto la testa. Ancora sanguinante, spinto dai tanti pazienti scesi nell’atrio a dargli man forte nel richiedere delle risposte al generale, l’inviato del tg satirico si è rialzato tentando nuovamente un confronto senza telecamera. Di tutta risposta, Scoppa, indifferente alle domande dell'inviato, è salito sulla sua auto blu e si è dileguato. Luca Abete è stato immediatamente medicato presso la struttura del San Gennaro, per poi essere trasferito in ambulanza all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove è stato riscontrato un trauma cranico con una prognosi di 10 giorni. L'ultima aggressione allo stesso inviato di Striscia risale a circa un mese fa, quando nell’ambito di una ricerca sui patentini per cavalcare rilasciati illegalmente, l’inviato del telegiornale satirico si era ritrovato suo malgrado a dover fronteggiare una situazione violenta in un centro equestre che rilascia patentini per abilitare le persone ad andare a cavallo. 



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