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COSTA CONCORDIA/ A Pomeriggio 5 le prime analisi sulla scatola nera e le responsabilità di Schettino. 11 maggio 2012

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Foto: InfoPhoto  Foto: InfoPhoto

 L'argomento seguente è invece il caso Costa Concordia: cominciano a emergere i primi elementi dalla scatola nera, cosi come mostrato dalle immagini. E a quanto pare, Schettino potrebbe non avere tutte le responsabilità attribuitegli. In studio c'è Elio Vincenzi con sua figlia Stefania: ambedue hanno perso Mariagrazia Trecarichi, madre dell'una e moglie dell'altro, nel naufragio. Barbara fa ascoltare una telefonata inedita tra il comandante e la capitaneria di porto del Giglio, precedente a quella che ha fatto il giro del mondo con il comandante De Falco. In essa, l'ufficiale racconta l'accaduto con precisione. L'inviata Ilaria Cavo, da Roma, spiega come siano emersi elementi importantissimi: primo fra tutti il fatto che Schettino abbia spiegato le cose senza concordare alcuna versione. Inoltre, Schettino non capisce che il primo interlocutore sia diverso da De Falco, e rimane spiazzato dalla differenza di toni (il primo pacato, il secondo fuori di sé), diventando impacciato nelle risposte. Dopodiché a parlare è Stefania, che di sua madre può solo augurarsi che venga ritrovata il prima possibile: "L'ultimo ricordo che ho di lei è quando ci siamo salutati sul ponte sapendo che ci saremmo rivisti. Ma cosi non è stato". Poi, nella commozione inevitabile, chiude la prima parte Elio Vincenzi, con le sue parole: "Vi ringrazio per avermi fatto sentire le telefonate di Schettino. Hanno gettato nuova luce sulla faccenda, ma non potrò mai, mai credere che lui si sollevi da ogni responsabilità".



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