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MAESTRA SEXY/ A Pomeriggio 5 è ospite Michela Roth, educatrice con la passione per i concorsi di bellezza

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Barbara D'Urso  Barbara D'Urso

Pomeriggio 5, riassunto seconda parte della puntata. 15 maggio 2012 - Barbara D’Urso annuncia che nella seconda parte del programma si parlerà della maestra sexy di Serravalle. Qualche tempo fa aveva fatto molto scalpore il fatto che una sexy maestra potesse insegnare in un asilo. Così la conduttrice aveva iniziato a parlarne anche in tv tanto da scatenare un vero e proprio caso. Siamo a Castello di Serravalle: Michela Roth è una maestra d'asilo ma ha la passione per i concorsi di bellezza e per le foto sexy. Ne aveva pubblicate diverse su Facebook tanto da provocare l'ira di alcune mamme e non solo. Dopo lo scandalo finito su tutti i giornali e in tutti i programmi televisivi, il comune aveva lanciato un appello alle mamme: ritirare i bambini dalla struttura perché non adeguata. Le mamme di Castello di Serravalle avevano risposto a questo appello ritirando tutti i bambini dall'asilo che poi aveva chiuso, lasciando Michela senza lavoro. La donna però non si dà per vinta e decide di denunciare il comune e non solo: secondo la sua versione dei fatti qualcuno l'avrebbe spiata e poi fotografata. La Roth adesso non ha un lavoro, anche se per qualche ora a settimana guarda i bambini che non possono più andare all'asilo che è chiuso. Gianluca Bonanno è in collegamento da Roma e sottolinea che in questa strana storia il sindaco potrebbe aver sbagliato o prima, dando l'autorizzazione all'asilo, o dopo quando si è accorto che c'era qualcosa che non andava. Le fa anche una proposta: visto che nel caso dei bambini potrebbero esserci dei genitori a lamentarsi, dovrebbe passare a occuparsi degli anziani che hanno sempre bisogno di cure e potrebbero ringalluzzirsi. Carmela Rozza ci vede anche del marcio in questa decisione presa dal sindaco: se ci sono problemi alla struttura possono essere risolti e tutto può riprendere come era prima. Michela deve dimostrare che l'asilo è di 95 metri quadri: è stata infatti questa l'accusa del comune, quello che la struttura fosse più piccola della norma. La maestra ha invece mostrato i documenti ribadendo che il suo asilo avrebbe tutte le carte in regola. La Rozza continua dicendo che crede si tratti di uno strano giochino tra sindaco e mamme e che l'unica persona che sta pagando sia la maestra. Quello che inoltre si perde di vista è il bene dei bambini: nessuno si può lamentare su come i piccoli stessero con la maestra. Nessuno infatti ha mai detto che Michela ha trattato male i bambini. "Mi sembra una storia da Bocca di Rosa" sottolinea la Rozza, che nota una grande invidia da parte delle mamme del piccolo paesino. 



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