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SFOOTING/ Acci-picchia, Dadaumpa, Gnam e Urca!: le nuove tasse in arrivo

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I.V.A.N.O.E. E’ l’”Imposta sul Valore Austero Non Ovviamente Esente”. Di cosa si tratta? E’ una tassa che tende a far pagare ciò che costa di meno tanto quanto ciò che costa di più. Un esempio pratico per capirci: poniamo che una maglietta “Armani” costi 85 euro e uno di noi, andando al mercato, acquisti, così da risparmiare qualche euro, una maglietta taroccata in “Armeni”, a soli 17 euro. Bene, sulla differenza di 68 euro viene applicata l’IVANOE, pari alla metà del doppio del prezzo, cioè – in questo caso - 68 euro, che non finiscono nelle tasche di Armani (e tantomeno di Armeni), ma dello Stato. Per spiegare meglio la filosofia del tributo, Tartassoni ha usato  questa similitudine: “Pensate che vantaggi può apportare l’IVANOE nel campo della nautica: il signor Rossi va ai grandi magazzini per comprare un canotto gonfiabile ai figli e proprio grazie all’IVANOE lo paga quanto lo yacht dell’emiro del Qatar. Comunque il signor Rossi non si scoraggi: pensi a quanto potrà risparmiare tra tasse di stazionamento sul posto barca, tasse sui beni di lusso e costi della benzina”.

U.R.C.A! Con questa “Una tantum sul Respiro Continuo di Aria!”, “più che andare al cuore del problema – ha spiegato il professor Tartassoni – si va dritti al polmone della questione”. L’URCA! (il punto esclamativo è dovuto al fatto che i suoi ideatori sono convinti che lascerà di stucco tutti gli italiani) prevede un prelievo ogni volta che respiriamo l’aria. I contribuenti verranno suddivisi in quattro scaglioni: quelli con frequenza respiratoria a riposo da 0 a 12 atti al minuto rientreranno nella “no tax area”; quelli da 13 a 20 atti pagheranno un’aliquota del 33%; quelli da 20 a 30 atti verseranno il 43% e quelli oltre i 31 atti verranno tassati con un’aliquota del 55%. Il problema sarà calcolare quanto costa un respiro, un sospiro, uno sbuffo o un soffio (a tal proposito, nelle feste di compleanno verrà introdotta un’addizionale parametrata al numero di candeline da spegnere). Per cercare di evadere molti italiani, soprattutto gli ansiosi e gli asmatici, si sono frettolosamente iscritti a corsi di diving per imparare le tecniche di apnea e arrivare così al massimo risparmio di ossigeno. Ma Visco, come si legge nella relazione tecnica, è categorico: “Lo Stato colpirà duro coloro che tratteranno il fiato davanti a questa tassa”.

Altri tributi. A questo punto era impensabile non aspettarsi una risposta dai partiti, che hanno subissato il Governo con proposte di tassazione davvero originali. Per esempio, l’Udc di Casini punta sulla questione morale e sulla lotta alla prostituzione, proponendo l’I.T.A.L.I.E. (“Imposta a Tasso Agevolato sul Lavoro Interinale Erotico”); Di Pietro risponde sfoderando una tassa che ha battezzato B.E.R.L.U.S.C.O.N.I.+ (“Balzello Esorbitante Riservato a Lievitare Unicamente per Silvio Che Ordunque Non Infastidirà +”); e se Vendola scuote un poco la scena, proponendo la Di.Ri.T.T.E. (“Disincentivo a Rimanere Troppo Tempo Eterosessuali”), Bersani bada semplicemente a coltivare il proprio orticello con la S.T.A.L.I.N. (“Soprattassa a Titolo Amichevole in Linea con Luminose Iniziative Neodemocratiche”).

L’impressione è che non finirà qui, ma vi terremo aggiornati. Intanto… buon RI.SI.CO., che non è la nuova versione del gioco da tavolo, ma l’acronimo di “Ritenuta Sicuramente a favore dei Comicastri”: è una tassa tutta da ridere e pure interamente deducibile dal 730!



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COMMENTI
15/05/2012 - Bello sfooting! (Giuseppe Crippa)

La RI.SI.CO è l’unica tassa che pagherei volentieri!