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LE TRE ROSE DI EVA/ Raffaele Mertes: "attenti" ad Alessandro Monforte. E per la seconda stagione…

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Raffaele Mertes sul set della fiction  Raffaele Mertes sul set della fiction

È il mio personale metodo di lavoro: siccome il budget era piuttosto ridotto, ho cercato di far fruttare al massimo le risorse che avevo a disposizione. Utilizzo un sistema tecnico decisamente rapido che mi permette di ottimizzare i tempi sfruttando al massimo i fondi. So che questo comporta un enorme sforzo da parte degli attori: le scene da girare in un giorno sono sempre molte per per portare qualità sul piccolo schermo. Ma quando il prodotto è finito gli attori sono sempre molto entusiasti per il lavoro svolto.

La fiction si snoda in dodici puntate: perchè la scelta della lunga serialità?

Si è trattato di una decisione della rete, che ha scelto di puntare su Le tre rose di Eva, forse per la genesi di questa fiction. Inizialmente era stato pensato per una serialità molto simile alle soap opera, in seguito il progetto è stato tramutato in fiction vera e propria, decidendo appunto di realizzare dodici puntate. Credo sia una delle serie più lunghe mandate in onda dalle rete in questa stagione televisiva, Mediaset ha investito e creduto in Le tre rose di Eva e ha avuto ragione a farlo...

Il pubblico si sta chiedendo se ci sarà la seconda stagione visto il successo della prima. Nel caso, cosa accadrà a Villalba?

La seconda serie de Le tre rose di Eva è concretamente in progetto, anche se mancano le conferme ufficiali. La storia proseguirà rilanciando ciò che lasceremo nella prima stagione. Non so ancora cosa accadrà di preciso a Villalba, ma credo che nei progetti ci sia un grande rilancio di questa appassionante narrazione. Certamente partiremo da molte trame ed eventi che potrebbero restare in sospeso alla fine della prima serie. La seconda stagione non sarà debole, al contrario si rivelerà fortificata.

Un aspetto appassionante de Le tre rose di Eva è lo sviluppo dei personaggi secondari. Come ha svolto il lavoro per rendere le loro storie così avvincenti e ben definite?

È stato un incastro molto difficile, complicato da bilanciare perchè nel dare visibilità alle varie trame occorre privilegiare chiaramente la storia principale, in questo caso l'amore tra Aurora Taviani e Alessandro Monforte, che si snoda nel “triangolo” con Edoardo. Questa trama va sempre difesa ed è quella che guida l'evolversi di tutte le linee narrative. Trattandosi però di una serie piuttosto lunga, sono necessari ulteriori filoni della trama, i quali però devono essere inglobati e sviluppati in modo molto preciso così da garantire varietà e “volume” all'interno della complessità della storia. Questo lavoro inizia nella fase di scrittura, viene poi realizzato con ritocchi durante la produzione e calibrato in fase di montaggio per dare la giusta “forza” a ogni scena in modo che il ritmo sia sempre garantito.

Ci può dare qualche anticipazione sulla settima puntata? 



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