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SERVIZIO PUBBLICO/ Le paure dell'Europa e il ruolo della politica nella crisi (video). 17 maggio 2012

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Servizio Pubblico, riassunto puntata 17 maggio 2012 – Che fine farà l'Europa in un momento in cui i sacrifici a breve termine professati dal governo Monti sono sempre di più mentre i benefici ancora non si vedono? E' quello che ha cercato di spiegare la puntata di Servizio Pubblico andata in onda ieri sera, che ha visto ospiti in studio Maurizio Landini (segretario generale della Fiom-Cgil), il giornalista Marco Travaglio, Gad Lerner (Giornalista), Roberto Sommella (vicedirettore di Milano Finanza) e l’imprenditore Ernesto Preatoni. Da Francoforte, inoltre, è previsto un collegamento con i giovani del movimento Occupy Frankfurt a cura di Giulia Innocenzi e Stefano Maria Bianchi. Infine, le infografiche in materia economica di Gianni Dragoni e i disegni satirici del vignettista Vauro Senesi. Il primo video lanciato parla del movimento Occupy, che in questo giorno ha deciso di fare protesta pacifica davanti alla sede della Bce per protestare contro la dittatura delle banche. Dal tema europeo, il video passa poi a trattare argomenti italiani, mostrando la situazione dei lavoratori del Vesuvio e dell'Ansaldo Breda, licenziati e ridotti alla fame, nella morsa di Equitalia. Come loro anche gli ex operai Fiat di Termini Imerese. Ma dall'altro lato, la situazione dei proprietari delle imprese è ancora più tragica: la voce di alcuno di loro racconta le difficoltà ad ottenere finanziamenti e credito. Una volta tornati in studio, prende subito la parola Marco Travaglio che parla di "antipolitica". Successivamente è Gad Lerner a riportare le sue impressioni a partire da quanto sta succedendo alla Lega: "Fa quasi imbarazzo vedere tali movimenti xenofobi con questioni ben più grandi da risolvere. E' talmente evidente l’inadeguatezza della politica di oggi, come ha detto Travaglio, che quasi fa vergognare". E sulla questione, aggiunge: "Sembra quasi che l'economia stia uccidendo la democrazia, e non va bene". Stefano è in collegamento con la sede della Bce, protetta da 5000 poliziotti che la presidiano costantemente. Come spiega l'inviato, le forze dell'ordine hanno tratto in arresto numerosi cittadini che oltrepassavano i confini della struttura pur senza intenzioni di creare disordini. Tra i trattenuti, netta prevalenza di italiani e greci. Costantino, un ragazzo italo-tedesco, offre quindi il suo punto di vista: "E’ un fenomeno assurdo, non ci permettono neanche di manifestare. Oggi c'è stata la sconfitta della democrazia e l'inizio della dittatura Europea". Al rientro dal collegamento parla Preatoni, che in un breve intervento manifesta il suo scetticismo sulla possibile ripresa dell'imprenditoria italiana. Verrà mostrata anche la situazione di alcuni grossi imprenditori romani del settore edile che non vendono più alcun immobile per il drastico calo dei mutui. Sommella si unisce al discorso, invitando al modello americano come metodo per risollevare la finanza. E del default della Spagna parla come di un fenomeno di proporzioni maggiori di quelli della Grecia. Invita quindi simbolicamente i presidenti francese, italiano e tedesco ad un raduno "pre-G8" per modificare il "Fiscal compact" e stampare nuovi Euro per diminuire l'inflazione. Landini concorda: "La diseguaglianza è il peggiore dei mali che la Bce ha inasprito con le sue direttive. Questa storia che non si sa da dove prendere i soldi non è vera per niente. Il punto vero è che la finanza sta comandando". Gad Lerner fa notare, in un breve appunto, l'approvazione silente di una legge divenuta costituzionale che sancisce l'obbligo del pareggio di bilancio. A metà dibattito, Santoro mostra un video di Beppe grillo: il leader di Cinque Stelle mostra come il suo movimento abbia raggiunto dimensioni ragguardevoli. Travaglio, dopo il video, fa un'osservazione: "Grillo fa paura perché tutti hanno scheletri nel passato, lui no". Gianni Dragoni mostra alcune infografiche sull'andamento delle borse, delle banche e dei mutui in Italia. I dati non sono confortanti, in quanto 26 tra esse sono state declassate dall'agenzia MUDIS. Un'intervista di pochi secondi alla Merkel fa capire le intenzioni della Germania rispetto a tutti questi "disagi" nazionali. Il messaggio è chiaro: non si esce dall'Euro per nessun motivo. Gad Lerner commenta: "Lei tiene quella linea non per la zona euro o per la Grecia, ma per l'elettorato di quei conservatori che l'appoggiano". Travaglio è contrariato, e nel difendere la Merkel vuole ricordare come in passato, a suo dire, l'Italia sia stata governata da "cialtroni": lui stesso, da tedesco, non si fiderebbe degli italiani. Ma Santoro non è affatto d'accordo: "Non si può dare la colpa ai 'cialtroni', perché quando tutto andava bene a loro piaceva passare i soldi a quei personaggi, a livello internazionale". A fine dibattito, la conclusione è affidata come sempre al vignettista Vauro, che termina con ilarità prendendo in giro Fazio, Saviano e la Merkel.



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