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COSTA CONCORDIA/ A Pomeriggio 5 le ipotesi, i dubbi e gli aggiornamenti sulla tragedia all'Isola del Giglio

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Pomeriggio 5, riassunto puntata - La seconda parte di questa puntata di Pomeriggio 5 è dedicata alla Costa Concordia, la nave da crociera naufragata al largo dell'Isola del Giglio. In 132 giorni, cioè da quando si è verificata la tragedia, molto è stato detto ma ancora restano aperte delle domande a cui nessuno ha saputo ancora rispondere. Si parte dal cosiddetto “inchino”, una parola che secondo il comandante Carmine Maddaloni, di Costa Crociere, è un termine tecnico, una manovra che si fa per una questione si sicurezza. Nel caso della navigazione turistica invece può avere un altro significato, un passaggio davanti a un'isola ma sempre a una distanza di sicurezza. Il 13 gennaio era previsto un passaggio a 5 miglia di distanza, questa è la verità segnalata anche sul giornalino di bordo. Viene poi mostrato un servizio in cui si chiede agli italiani se in questo periodo salirebbero su una nave da crociera. Per qualcuno le navi sono sicure e un fatto singolo non può influenzare le decisioni in questo senso. Perchè avere paura? La nave sembra essere un posto più sicuro di molti altri. Sono davvero poche le persone che dicono di aver paura di salire su una nave. Clementina Palumbo è l'Hotel Director di Costa Crociere e spiega tutti i vantaggi di scegliere la nave per viaggiare. La notte si può stare in una suite con i massimi comfort e ogni mattina ci si sveglia in un posto diverso, il massimo per chi vuole scegliere di andare in vacanza. Ma è vero che il numero delle scialuppe era inferiore a quello dei passeggeri? Il comandante spiega che non può essere assolutamente possibile che le scialuppe non bastino per i passeggeri, ce ne sono anche di più per essere pronti a situazioni di grande emergenza. La conduttrice chiede al comandante cosa abbia provato non appena saputo quello che era accaduto: "In un primo momento ho provato delle strane sensazioni, non sapevo cosa fosse successo, poi quando ho appreso i dettagli ho provato grande dolore. Cosa avrei fatto io in quel caso? Mi sarei attenuto alla rotta e non avrei fatto quel tipo di navigazione. Sarei stato di certo l'ultima persona ad abbandonare la nave". Sono queste le parole del comandante dopo le quali il pubblico in studio applaude. 



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