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SFOOTING/ Europei di calcio: giro di scommesse contro il rigore della Germania

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Con questo giro di scommesse in ballo, c’è da scommettere che la nazionale allenata da Joachim Low possa arrivare in semifinale, dove, garantiscono gli “ungheresi” - sfiderà la “sorprendente Ucraina”, che avrà nel frattempo eliminato una spenta Francia, già vedova di Carla Bruni. Ma da una soffiata del giocatore del Siena, Filippo Carobbio, che l’ha saputo da un suo cugino che ha parlato con la zia del fratello dell’autista dell’autobus che qualche volta porta a casa tutto l’entourage del “valoroso presidente della Federcalcio ucraina”, vengo a sapere che la “coriacea squadra guidata da Oleg Blochin” potrebbe vendersi la partita con i tedeschi, in cambio di un consistente aumento dell’interscambio commerciale con la Germania.

A quel punto – e saremmo al giorno della finale – per salvare quel che resta dell’operazione “Bet-tègola” - tutte le speranze si concentrerebbero sull’Italia (che nel frattempo avrà eliminato Inghilterra e Spagna, e dici niente!). Già, toccherà a noi... Mario Monti non ci è stato di grande aiuto. Ha continuato a ripetere come un automa: “Non è una proposta del Governo italiano, ma io sospenderei gli Europei di calcio per almeno quattro anni”. Nel frattempo Rutte, sempre alle prese con la gastrite, discute (a suo modo) rumorosamente con Putin se togliere o meno la fornitura di gas al fornelletto di Yanukovich; Hollande è in piena trance, ma oltre che per la France, tifa per l’Holland e al grido di “Liberté, Fraternité e Cecité” arriva pure a inneggiare per la Republique Tchèque! Bisogna fare qualcosa, e presto. In tribuna d’onore ci sarà Angela Merkel in persona. C’è da escogitare una contromossa. “E se invitassimo Silvio Berlusconi?”. Applauso generale. Ecco, la nostra arma finale sarà l’ex premier italiano, appassionato di calcio e noto alle diplomazie di mezza Europa per la sua abilità nel fare scherzi durante i vertici Ue. Contattato telefonicamente nel suo quartier generale di Arcore, visto ormai il tempo libero a disposizione,  assicura che non mancherà l’occasione di poterci dare una mano. “Ho già in mente il piano (che non è il “piano B, interno 5, scala C, mappale 26” di cui abbiamo parlato sopra): innanzitutto, dopo gli inni, prima che la Merkel torni a sedersi, provvederò a mettere una manciata di puntine sulla sua sedia. Subito dopo, mentre ci stringeremo le mani, con una pompetta nascosta sotto la giacca le spruzzerò il vestito con un liquido indelebile. Infine, se dovessimo andare ai rigori, le infilerò nel decolletè, di stile rigidamente teutonico (in pratica una fessura), un paio di lucertole vive. Vedrete, vi divertirete da pazzi, ci potete scommettere!” (detto fatto: mezza squadra del Bari è corsa subito in una ricevitoria e in tutta Italia si è registrato un incremento del 31,2% delle giocate). Ma ciò che conta è l’esito della partita. Come finirà? “Zingari”, “ungheresi”, bolognesi e tutti gli indagati del calcioscommesse non hanno dubbi: “Vinceranno gli azzurri: 4-3, e il gol decisivo sarà di Rivera”. Rivera???

 

(I raggi del sole, che diritti e luminosi fendono la tapparella della mia camera da letto, mi svegliano di soprassalto; guardo l’orologio, segna già le 6:30. Sono in ritardo: “la Merkel” sarà arrabbiatissima con me. Non tollera di dover aspettare l’autista, soprattutto se italiano. Vabbè, le darò la solita giustificazione, quella che uso ogniqualvolta devo salvarmi da un imprevisto:  “Mi scusi, Frau Kanzlerin (“signora Cancelliera”), ma ho finito solo a notte fonda i compiti a casa che mi ha dato ieri sera”) 



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