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TERREMOTO EMILIA/ A Pomeriggio 5 il parere dell'esperto e le interviste ai volontari della Croce Rossa. 5 giugno 2012

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Per parlare invece di stalking e violenza sulle donne, si parte dal caso di Sara, 33 anni, che vive in un incubo da quando ha denunciato il padre di suo figlio. Da allora sono iniziate le minacce di morte per lei e per i suoi familiari. La donna ora vorrebbe lanciare un messaggio, invitando le donne a denunciare, perché la denuncia può essere una liberazione quando ci si trova a vivere un massacro interiore di quel tipo. Ma non tutte le donne che denunciano hanno la fortuna si Sara. Antonella ad esempio, nel 2007, è stata uccisa dal suo fidanzato Luca e oggi ospite in studio c'è Rosa, sua mamma, che spiega che allora nessuno fece niente per salvare sua figlia, nonostante le tante denunce. La sensazione di allora consisteva in una totale solitudine ed abbandono da parte delle istituzioni, e così la ragazza è morta mentre il suo fidanzato è stato condannato a 16 anni. La mamma ammette di non credere più nella giustizia, perché a quei tempi si sarebbe dovuto fare in modo di tenere quella persona lontana da sua figlia. Ad altre mamme che potrebbero essere in ascolto, Rosa vuole dunque dire di denunciare, ma sottolinea che poi è importante che ci sia attenzione da parte di chi gestisce le denunce. Questo pomeriggio si raccoglie anche la testimonianza di Paolo, il padre di un'altra ragazza, Sonia, che è stata minacciata e picchiata da suo marito tanto da averlo denunciato per ben tre volte. La Procura l'aveva rassicurata, invece nulla di concreto è stato fatto e la donna è stata abbandonata al suo destino. Eppure quella di Sonia era una sorta di morte annunciata. Allora però - era il 2000 - ancora non esisteva il reato di stalking, che oggi è stato invece introdotto.



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