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SERVIZIO PUBBLICO/ Santoro e Travaglio in un’ultima puntata da “orfani”

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Foto: InfoPhoto  Foto: InfoPhoto

In genere, in questi Paesi, la politica decide i tempi veri degli appuntamenti: dibattiti e confronti elettorali, spazio ai risultati elettorali. E in qualche altra rara occasione. L'Italia è sempre stata diversa, con i suoi appuntamenti settimanali, con i suoi canali lottizzati, con le trasmissioni “contro” oppure a “favore”. Sembra che questa normalità in arrivo, non sia gradita. Anzi si lamentano della normalità, ne diffidano. In questo orfanotrofio “della politica che non c'è più”, anche Marco Travaglio deve dirottare i suoi continui strali e “prediche inutili” su il nuovo direttore del Tg1 che intervista il Cardinale Bertone. Questa volta il “guru” del giustizialismo se la prende soprattutto con i dirigenti televisivi, particolarmente quelli della Rai, ma sembrano sparate a casaccio, contro tutti e contro tutto. Il senso di questa puntata di “Servizio Pubblico” sembra che sia uno sfogatoio di lamentele, perché se la televisione va male, se le persone abbandonano il video è perché la colpa è sempre della politica ( ma questo è un classico e certamente in parte vero), ma soprattutto perché, in questo momento, la politica non riesce più a fare notizia, anche se la prendi a calci, se la definisci come una “casta” da eliminare, da inchiodare alle sue responsabilità. Naturalmente ci si affida al nuovo, si indica genericamente un nuovo “nuovismo”, che naturalmente dovrebbe abbracciare il mondo della politica e della televisione. Forse ancora non si è capito che il “findus”, il congelatore che si è impossessato della politica italiana, al termine di un lungo processo durato venti anni, sta in tutti i casi cambiando un'epoca che abbraccia sia la politica, sia il giornalismo, sia la televisione. Forse tutti protagonisti di questi protagonisti del passato, che si sono battuti sempre per il “nuovo”, stanno comprendendo che lo spettacolo è finito. Quando si discute su se stessi, in modo confuso, forse il sipario è calato davvero, non solo per questa stagione. 



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