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OLIMPIADI 2012/ Tra Rai e Sky già assegnata la "medaglia d’oro" della tv

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Prima ancora che le Olimpiadi abbiano inizio, si può dire fin d’ora che la partita televisiva potrebbe essere vinta da Sky su Rai per 20 a 2. Questa è la cifra risultante dalle proporzioni delle ore che verranno trasmesse: 2000 da Sky e 200 dalla Rai. Il declino del Servizio Pubblico (?) lo si deduce anche dal confronto con le ore trasmesse dalla Rai in occasione delle Olimpiadi di Pechino, che furono 800. Ma anche dalla scarsa capacità di pianificazione dell’impiego dei nuovi media, dato che a quanto pare i servizi internet della Rai si potranno limitare al diritto di cronaca senza la possibilità di rivedere gli eventi.

Per questa occasione Sky non solo si è aggiudicata molti più diritti, ma si propone di sfruttarli con uno spiegamento di tecnologia tale da far felici gli abbonati e conquistarne di nuovi. Tredici saranno infatti i canali dedicati, di cui dodici in alta definizione e uno in 3D. Tutte le gare saranno seguite da telecronisti vicini ai luoghi delle performance, assistiti da 64 opinionisti specializzati. Tutte le 959 medaglie verranno seguite, con una copertura del 100% delle gare degli azzurri. Mentre la Rai, con un solo canale e un altro in HD seguirà soprattutto gli atleti italiani.

Da rilevare che su Sky sarà possibile seguire anche la programmazione di Eurosport che manderà in onda sintesi dei momenti salienti. Altra notevole opportunità di fruizione offerta da Sky è costituita dal tasto verde, che permetterà di accedere a dodici finestre con i differenti canali così da poter scegliere il preferito o seguirne uno con un occhio agli altri. E non è finita! Altra notevole innovazione è la possibilità di seguire le gare, oltre che sulle applicazioni per I-Pad, anche in diretta sul pc dalla pagina Facebook di Sky. Insomma, non resta che sottolineare che l’occasione verrà sfruttata al meglio per mostrare ai potenziali abbonati le sostanziali innovazioni offerte da un ben organizzato gestore di Pay-tv.

Mamma Rai dimostra invece di essere in crisi di soldi e di idee, visto che quei pochi soldi che ha vengono spesi in inutili doppioni (ma chi guarda ancora il televideo, a fronte di cosa si può fare con un abbonamento annuale del costo approssimativo di 4-5 cene al ristorante?). Senza dimenticare che è proprio in questi momenti di crisi che le famiglie con gli amici se ne stanno in casa per godersi economici convivi autogestiti davanti a un bel 50 pollici...

E a nulla contano le risibili polemiche di qualche telecronista Rai che ha pure il coraggio di sostenere che i giornalisti Rai “sono il servizio pubblico per definizione” mentre quelli di Sky sarebbero poco esperti e improvvisati.



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