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LA MEMORIA DEL CUORE/ Una lotta contro il “buio” per ritrovare il proprio destino

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Una scena del film  Una scena del film

Michael Sucsy, con La memoria del cuore, porta sul grande schermo una bella storia d'amore. Che, se anche non è struggente fino alle lacrime, ha consentito alla produzione di sfondare il muro dei 100 milioni di dollari al botteghino americano. È difficile, infatti, non lasciarsi coinvolgere dalla vicenda, basata su una storia realmente accaduta, di Paige (Rachel McAdams) e Leo (Channing Tatum).

Artista lei e musicista lui, i due giovani si amano alla follia, certi di essere fortunosamente inciampati nel vero grande amore della loro vita. Un sentimento inevitabile. Semplice nella sua unicità e per questo destinato a durare in eterno. C'è un pezzo di questo idilliaco puzzle, però, che si disconnette, determinando un evento imprevisto e per certi versi catastrofico.

I due ragazzi, infatti, una sera d'inverno restano vittime di un incidente stradale in seguito al quale Paige perde la memoria. Non totalmente. Solo quella degli ultimi anni. I più belli, i più veri. Quelli in cui ha incontrato Leo, se ne è innamorata e ha consapevolmente deciso di iniziare una vita insieme a lui. La ferita del buio, però, va oltre. Perché Paige non ha perso soltanto la memoria della sua quotidianità con Leo. Ha anche - molto più gravemente - dimenticato chi lei sia veramente.

Come se quell'incidente, con un colpo di spugna, avesse lavato via non solo i ricordi e sentimenti recenti, ma anche la forza e la tenacia che l'avevano portata a compiere certe scelte, seppur dolorose. La decisione, per esempio, di abbandonare la facoltà di giurisprudenza per seguire il suo istinto verso l'arte. La sua passione. Ora che non sa più di essere un'artista affermata, né chi sia Leo Paige, precipita nella vita che fu sua prima di lasciarsi il passato alle spalle. Famiglia compresa. Ritrovando, per un verso, i genitori, con cui aveva interrotto qualsiasi rapporto, un’atmosfera apparentemente perfetta e benestante e il suo fidanzato dell'epoca, Jeremy, di cui crede di essere ancora innamorata.

Distanza e distacco. Ecco contro quali sentimenti si trova a dover combattere Leo. La distanza inevitabile di Paige e il distacco che piano piano apre un vuoto tra i due.



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COMMENTI
02/08/2012 - Note... (Pesenti Andrea)

C'è anche da dire che la prima mezzora di film è veramente inguardabile, sia dal punto di vista dei dialoghi, sia dal punto di vista degli attori (il protagonista non si risolleva mai). Il film cambia "indirizzo" da metà in poi. Grandi spunti, ma poca confezione. Comunque bel film. Il destino non è fuori, basterebbe anche leggere il racconto delle persone che veramente hanno vissuto questi fatti, perchè non è la forza di nessuno dei due o l'intelligenza a cambiare le cose, tanto che il titolo originale dice "the vow", tradotto il voto...che ha molto a che fare con la vocazione, più che con il cuore. Questo film parla di una vocazione non scelta, ma data, trovatasi addosso (anche senza memoria) e più data di così come viene fatta vedere nel film, non esiste.