BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cinema, Televisione e Media

VIRUS-IL CONTAGIO DELLE IDEE/ Porro intervista Matteo Renzi. Puntata 9 maggio 2014

Ieri sera, su Rai Due a partire dalle 21.10 è andata in onda una nuova puntata di Virus-Il contagio delle idee, il programma di approfondimento politico ed economico condotto da Nicola Porro

Virus-Il contagio delle ideeVirus-Il contagio delle idee

Nella puntata di venerdì 9 maggio 2014 della trasmissione Virus – Il contagio delle Idee condotta da Nicola Porro sono presenti in studio il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, Luca Casarini della lista L’altra Europa con Tsipras, Irene Tinagli di Scelta Civica e l’editorialista del Corriere della Sera Antonio Polito. Nel corso della puntata, Porro farà anche un’ intervista al Presidente del Consiglio Matteo Renzi. La puntata parte con la messa in onda di un primo stralcio dell’intervista a Renzi nella quale si parla di Beppe Grillo e del suo modo di sbraitare ed urlare che non si capisce a cosa sia finalizzato. Renzi poi sottolinea come la gente abbia capito come il cambiamento che tutti vogliono sta arrivando grazie a questo Governo e come il prossimo 25 maggio non si vota per le elezioni dei consiglio provinciali per effetto dell’abolizione delle Province al quale si sono opposti sia Grillo che Brunetta. Sulla questione delle coperture e delle polemiche di queste ultime ore, Renzi sottolinea come quanti avanzano dubbi compresi i burocrati devono spiegare quale sia il problema altrimenti il tutto deve essere letto come un tentativo di fare falsa informazione. Renzi parla a 360 gradi attaccando Grillo per il fatto di aver detto di tutto di più sfruttando quello che è successo nell’ultima settimana per cercare di ottenere un mezzo punto percentuale in più nei sondaggi. Renzi si riferisce a Grillo quando ha dichiarato per quanto successo nella finale di Coppa Italia, che è stato vergognoso che Renzi sia rimasto seduto allo stadio nonostante i fischi all’inno per poi qualche giorno più tardi per attirare i voti dei napoletani durante il comizio nel capoluogo partenopeo ha dichiarato che avrebbe fischiato anche lui l’inno. Tornati in studio Salvini non nasconde che Renzi gli metta il nervoso. Polito evidenzia come i burocratico hanno avanzato qualche dubbio sulla questione degli 80 euro in quanto probabilmente hanno paura che tra qualche mese sia necessaria una manovra per rimettere in sesto il bilancio. La Tinagli fa presente come in realtà i burocrati abbiano chiesto informazioni senza dare pareri negativi all’operazione. Salvini crede che questa degli 80 euro sia semplicemente una manovra di campagna elettorale sottolineando come non tutti riceveranno questa cifra nella propria busta paga. Viene mandato in onda un servizio nel quale si riassume lo scontro che negli ultimi giorni il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha avuto con i sindacati ed in particolare con la Camusso, segretaria della CGIL. Salvini poi parla della riforma Fornero e di come la scalone che allora predispose Maroni fosse molto più funzionale rispetto a quello della Fornero, facendo presente come quest’ultima meriterebbe di venire esodata su un’isola deserta senza pane ed acqua. Il Fact Checking della settimana dimostra che quanto detto da Renzi sui sindacati corrisponda alla verità ossia in Italia sono poco oltre il 50% del totale i lavoratori che sono iscritti ai sindacati contro il 90% della Gran Bretagna. Poi si parla della trasparenza dei sindacati con Caserini che sottolinea come sarebbe importante prevedere una normativa di legge che permetta a tutti i lavoratori di avere una rappresentanza sindacale che si scelgono. Dopo un collegamento in diretta con la piazza di Reggio Emilia dove c’è il comizio di Grillo, viene mandata in onda la seconda parte dell’intervista di Renzi nella quale l’ex sindaco di Firenze parla di Grillo che sta cercando di dare in questa fase di campagna elettorale un’immagine dell’Italia che non corrisponde a quella dello stesso Renzi cercando di coprire il fatto che nonostante ogni parlamentare grillino costi più del Presidente del Consiglio non hanno fatto assolutamente nulla. Parla del linguaggio di violenza verbale disperato che Grillo che utilizza per poi parlare del fatto di non voler polemizzare con tutti però allo stesso tempo rivendica come non sia giusto quasi chiedere il permesso a sindacati, ai partiti di coalizione per fare le cose. Poi sottolinea come nel corso della propria carriera abbia sempre abbassato le tasse ed infine si augura che il tema relativo alla riforma della giustizia non debba essere motivo di scontro ma solo di confronto in quanto sono ormai venti anni che si tenta di fare qualcosa in tal senso senza tuttavia riuscirci. Alla fine dell’intervista vengono mostrate le intenzioni valutate dall’istituto Euromedia della Ghisleri secondo la quale in questo momento il Partito Democratico può contare su un consenso elettorale pari al 31,5% contro il 25,0% del Movimento Cinque Stelle e il 20,9% di Forza Italia. Sondaggio che dà la Lega Nord al 5,8% mentre la coalizione formata dal Nuovo Centro Destra e l’Unione di Centro al 4,6%. Sotto la soglia di sbarramento ci sono Fratelli d’Italia con il 3,9%, l’Altra Europa con Tsipras con 3,5% e Scelta Europea con il 2,4% dei consensi. Nella parte finale della trasmissione si cambia argomento parlando di quello che è avvenuto prima della gara di coppa Italia tra il Napoli e la Fiorentina. In studio c’è Gianni Spagnulo, poliziotto che era di servizio durante quella caotiche e tragica giornata. Lui è il poliziotto che si è sfogato per gli attacchi ricevuti evidenziando come tutto questo non possa essere sopportato e giustificato con i 1700 euro mensili che percepisce dopo 31 anni di servizio. Spagnulo rimarca come prima di difendersi ha pensato al fatto che erano dei ragazzini che potevano essere tranquillamente suo figlio. Inoltre parla della scarsa tutela che hanno le forze dell’ordine per cui vorrebbe un magistrato presente in queste situazioni per valutare attentamente il tutto oppure delle telecamere sui caschi al posto del numero. Si parla quindi di quanto successo nel caso della morte di Aldovrandi e dell’applauso rivolto ai sindacati verso i poliziotti che l’hanno ucciso. Casarini invece trova che uno che commette un reato debba essere arrestato ma non certamente ucciso. Infine prima si parla di come gli euroscettici potranno avere un maggiore riscontro in queste elezioni europee e quindi si chiude con l’intervista ad Alessia Antinori.

Il venerdì sera di Rai Due è come sempre dedicato all'appuntamento con l'approfondimento politico ed economico offerto da Virus-Il contagio delle idee, il talk show condotto da Nicola Porro, vice direttore de ilGiornale. La serata sarà dominata dalla presenza in studio di Matteo Renzi. Il presidente del consiglio, nonché leader del Partito Democratico, sarà protagonista di un’intervista a tutto tondo sull’attività di governo  sulle tante difficoltà incontrat finora sul cammino delle riforme (in particolar modo quelle relative alla revisione della Costituzione e del sistema elettorale). Una chiacchierata che si colloca alla vigilia delle elezioni europee, che rappresentano per l’ex sindaco di Firenze il primo esame del voto popolare. Chiusa la finestra con il premier, si parlerà diffusamente – nel nome del “potere del branco” – dei violenti scontri verificatisi a Roma, al’esterno dello Stadio Olimpico (anch’esso teatro di momenti quanto mai censurabili) che hanno visto i tifosi del Napoli e della Fiorentina impegnare le forze dell’ordine. Quanto incide la violenza dei gruppi organizzati sulla vita politica del Paese? Sarà questo l’interrogativo che Nicola Porro sottoporrà ai suoi ospiti in studio: questa sera troveremo Antonio Polito editorialista del Corriere della sera; l’onorevole Irene Tinagli di Scelta Civica; Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord e Luca Casarini uno dei leader storici del movimento no-global ed esponente di L’Altra Europa con Tsipras. A chiudere la puntata troveremo come consuetudine l’intervista finale, che vedrà sotto i riflettori Alessia Antinori, la “donna del vino” quella che con la sua famiglia ha reso il vino italiano famoso in tutto il mondo.

© Riproduzione Riservata.