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Cinema, Televisione e Media

VERONICA PANARELLO / News, verso la sentenza: l'accusa, "bugiarda e tradita dalle telecamere" (Porta a porta, 10 ottobre 2016)

Veronica Panarello, la donna accusata dell'omicidio del figlioletto Loris Stival, si presenterà all'udienza definitiva il prossimo 17 ottobre 2016. (Porta a porta, 10 ottobre 2016).

Loris StivalLoris Stival

Ancora pochi giorni prima della verità in merito al giallo di Lorys Stival del cui delitto è accusata Veronica Panarello, giovane madre di Santa Croce Camerina. Per la sua difesa non ci sarebbero prove, al contrario delle dichiarazioni dell'accusa che in merito a Veronica Panarello si sarebbe espressa con parole durissime: "Bugiarda e tradita dalle telecamere". Le sue versione, in tutto tre, come riporta Libero Quotidiano non sono state ritenute credibili anche alla luce delle continue contraddizioni. A non crederle è anche il marito Davide Stival, per il quale la donna ha finora sempre mentito: "Paghi per quello che ha fatto", sono le sue ultime parole dopo le precedenti udienze che anticipano la sentenza del prossimo lunedì. La difesa, tuttavia, si sarebbe aggrappata proprio alle menzogne della sua assistita commentando come il suo atteggiamento sia "un sofferto e tormentato percorso intimo tracciato per arrivare a confessare la verità". Una verità che, a detta di Veronica Panarello, avrebbe a che fare con il suocero Andrea Stiva, accusato dalla stessa dell'omicidio di Lorys.

Tra una settimana conosceremo quale sarà il destino di Veronica Panarello, la giovane mamma di Santa Croce Camerina accusata del delitto più atroce, quello del figlio primogenito Lorys Stival. E' stata realmente lei ad uccidere il bambino di appena 8 anni? Nessun dubbio da parte dell'accusa che, tramite il pm, ha chiesto al giudice la condanna a 30 anni di carcere a carico di Veronica Panarello che, di contro, continua a proclamarsi innocente, come ha sempre fatto da quasi due anni a questa parte. Secondo l'avvocato Villardita, rappresentante della difesa e l'ultimo ad aver parlato prima della sentenza del prossimo lunedì, ciò che mancherebbe nell'intero delitto sarebbe la "pistola fumante". Tutto ciò che per l'accusa rappresenta ad oggi l'insieme di prove della colpevolezza di Veronica Panarello, per il suo legale sarebbero invece solo "indizi senza alcun valore di prova". Eppure contro la mamma di Lorys Stival gli elementi sarebbero notevoli, a partire dalle tante versioni dell'imputata che per l'accusa sono "un mendacio", come riporta il quotidiano Libero. Le bugie della presunta assassina sarebbero state smascherate una per una dai risultati delle indagini, a partire dalle telecamere che ad oggi avrebbero smentito tutti i fantomatici racconti di Veronica. Il giallo sarà affrontato anche questa sera nel corso della nuova puntata di Porta a Porta su Rai 1 con gli ultimi aggiornamenti e le novità sulle battute finali del processo.

Si avvicina sempre di più la fine del processo con rito abbreviato a carico di Veronica Panarello, madre del piccolo Lorys Stival ed accusata del suo delitto. Per l'accusa non ci sarebbero dubbi: ad uccidere il bambino di otto anni la mattina del 29 novembre 2014 sarebbe stata proprio la madre di Santa Croce Camerina, per la quale il pm ha chiesto una pena di 30 anni di reclusione. Troppo pochi secondo la sorella Antonella, anche lei madre, per la quale è incomprensibile una condanna così bassa per chi uccide un figlio. Di parere del tutto opposto sarebbe invece la difesa della donna, rappresentata dall'avvocato Francesco Villardita, che come riporta CorrierediRagusa.it avrebbe puntato tutto sulla incertezza nel corso della sua requisitoria presso il tribunale di Ragusa. "Non è mai stato dimostrato che sia stata Veronica Panarello a uccidere e occultare il cadavere del figlio, Loris Stival, di 8 anni", ha dichiarato il suo legale il quale ha anche chiesto l'assoluzione per la sua assistita per non aver commesso il delitto di Lorys Stival o in subordine per il concorso anomalo in omicidio visto come conseguenza di un atto non voluto e commesso da terze persone. In quest'ultimo caso, la difesa avrebbe chiesto anche l'incapacità di intendere e di volere di Veronica Panarello. Secondo il marito Davide Stival, invece, la donna avrebbe finora solo mentito e per lei sarebbe arrivato finalmente il momento di pagare per tutto ciò che ha commesso. Il caso sarà affrontato nel corso della nuova puntata di stasera di Porta a Porta, in prossimità della sentenza che si svolgerà tra una settimana esatta e che potrebbe concludersi con la condanna a 30 anni per Veronica Panarello per l'omicidio e l'occultamento di cadavere del figlio primogenito.

Con l'avvicinarsi della sentenza, che avverrà il prossimo 17 ottobre 2016, i media ritornano a concentrarsi maggiormente su Veronica Panarello. Il caso si è sempre distinto da un contrasto fra accusa e difesa, quest'ultima convinta che non ci siano mai prove eclatanti contro la donna. Non esiste infatti alcuna dimostrazione tangibile che sia stata proprio lei ad uccidere il figlio Loris Stival. Questa è stata sempre la strategia adottata dal legale della Panarello, l'avvocato Francesco Villardita, che anche durante l'udienza preliminare ha chiesto che la sua assistita potesse ricevere l'assoluzione. In alternativa, la difesa è disposta ad accettare che Veronica Panarello venga additata come complice nel delitto e non come principale fautrice. Nei mesi scorsi, la donna di Croce Camerina, in provincia di Ragusa, è stata sottoposta a diverse analisi, alla ricerca della dimostrazione che, eventualmente, fosse incapace di intendere e volere al momento della morte. Tuttavia, la perizia fatta dai consulenti incaricati dal gup ha evidenziato in realtà il contrario, sebbene tutte le analisi fatte dagli psichiatri che l'hanno incontrata nei tanti mesi di detenzione, sono concordi nel considerare che la sua personalità sia complessa. Questa sera, lunedì 10 ottobre, Porta a Porta si concentrerà sul caso, facendo intervenire i vari rappresentati delle due parti in causa. La posizione dell'accusa è inamovibile: Veronica Panarello è un'efferata assassina ed ha richiesto che venga condannata a 30 anni di detenzione. Oltre a quello di omicidio, il reato che le viene imputato è di occultamento del corpo del bambino. Nel frattempo, il marito della donna ha chiesto di essere risarcito con 2 milioni di euro per la grave perdita, staccandosi ancora una volta dalla figura della Panarello. All'uscita dall'udienza, riporta il Corriere di Ragusa, Davide Stival ha inoltre affermato che la moglie si è limitata a ripetere la sua ultima versione e di non credere assolutamente alle sue parole. Secondo Veronica Panarello, infatti, il vero assassino sarebbe Andrea Stival, il suocero e nonno di Loris, a causa della scoperta del bambino della loro relazione extra coniugale. 

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