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LA TEORIA SVEDESE DELL’AMORE/ Da oggi al cinema il film diretto da Erik Gandini (22 settembre 2016)

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LA TEORIA SVEDESE DELL’AMORE, IL FILM DA OGGI AL CINEMA: IL REGISTA (22 settembre 2016) I cinema italiani attendono l'arrivo nelle loro sale di un nuovo titolo in grado di promettere scintille. Giovedì 22 settembre 2016, sarà infatti la volta della produzione svedese La teoria svedese dell'amore, già uscito nel paese di origine lo scorso 8 gennaio. Nota anche con la denominazione originale di The Swedish Theory of Love, la pellicola corrisponde a un semplice documentario della durata di circa un'ora e mezza, nato con il fine di raccontare tutte le particolarità della società svedese. La produzione di questo film è stata affidata alle aziende Fasad ed Indie Film as. Il tutto con il montaggio di Vania Tegamelli e la scenografia scritta da Erik Gandini, che si è occupato anche della regia di questa pellicola. Di chiare origini italiane, il regista è specializzato proprio nella realizzazione di documentari, grazie ai quali è riuscito a farsi apprezzare in tutta Europa. Tra i suoi riconoscimenti, va segnalato il Lupo d'Argento conseguito nel 2003 al Festival del Cinema Documentario di Amsterdam grazie al lavoro Surplus: Terrorized into Being Consumers. Ha diretto anche Raja Sarajevo, Ameriasians, Gitmo - Le nuove regole della guerra e Videocracy - Basta apparire. 

LA TEORIA SVEDESE DELL’AMORE, IL FILM DA OGGI AL CINEMA: LA TRAMA (22 settembre 2016) La teoria svedese dell'amore narra le vicende di uno Stato che appare organizzato in maniera perfetta, ma che al suo interno non nasconde più di qualche contraddizione piuttosto inaspettata. Gandini cerca di analizzare la società svedese sotto tutti i punti di vista, smascherando alcune magagne. Ad esempio, il regista viene a scoprire che il modello nordico di società ideale è in realtà un progetto studiato a tavolino. Fin dagli anni Settanta, i vertici della politica locale avevano deciso che gli abitanti dovessero diventare indipendenti ed autonomi per fare in modo che nessuno dipendesse da qualcun altro. Persino le mogli dovevano risultare indipendenti rispetto ai propri mariti, con la capacità di cavarsela sempre da sole e senza l'aiuto di nessuno. Eppure, questa situazione di perfezione apparente fa da contraltare ad una quasi totale mancanza di rapporti umani, ridotti ai minimi termini proprio in seguito alla diffusione del già citato modello. La maggior parte della popolazione ha scelto di acquistare un appartamento in solitario, anche se non mancano gli svedesi che intendono riscoprire il gusto della comunità, del valore della famiglia e dei buoni sentimenti.



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