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Cinema, Televisione e Media

ANTONINO CANAVACCIUOLO/ "Se cucini bene da me hai solo sorrisi e carezze" (Chi ha incastrato Peter Pan)

Lo chef campano Antonino Cannavacciuolo è tra gli ospiti del nuovo appuntamento del programma Chi ha incastrato Peter Pan condotto su Canale 5 da Paolo Bonolis.

Antonino CannavacciuoloAntonino Cannavacciuolo

Antonino Canavacciuolo, ospite di Paolo Bonolis a Chi ha incastrato Peter Pan, si è sottoposto alle domande dei piccoli protagonisti dello show e, sin da subito, la loro curiosità si è concentrata sulla sua forma fisica: Ho conosciuto il cibo, la buona tavola e ho preso due tre chili all'anno", ha detto lo chef stellato, che a conferma del fatto che da bambino fosse molto magro, ha rivelato un piccolo aneddoto sulla sua infanzia: "Mia mamma mi diceva 'se non mangi non ti posto al mare". Fra le tante curiosità dei bambini, anche il suo ruolo a Masterchef, dove lo chef dà sfogo a tutta la sua severità nel ruolo di giudice: "mi arrabbio quando qualcuno tratta male il mio lavoro, cucina male. Ma se cucini bene da me hai solo sorrisi e carezze", conferma Canavacciuolo, che alla domanda di un bambino che chiede se anche i suoi figli abbiano assaggiato i suoi celebri schiaffoni, risponde così: "No, ai miei figli do solo baci". (Agg. di Fabiola Iuliano) 

"DA RAGAZZO NEL CASTELLO DEL BOSS DELLE CERIMONIE"

A "Chi ha incastrato Peter Pan" questa sera c'è lo chef amatissimo da gioveni e adulti: Antonino Cannavacciuolo. Sarà pronto a rispondere alle domande dei bambini in studio così come fatto in una recente intervista al Corriere, dove ha raccontato di come ha iniziato a lavorare in cucina. Proprio in questa intervista ha anche raccontato di suo padre che lui definisce: «Cuoco e scultore. Scava le zucche, modella il burro e la margarina, scolpisce il legno, ma anche il ghiaccio. - su di lui ha inoltre svelato - Ha inventato il presepe del ‘900, con il ciabattino che aggiusta le timberland. - poi una piccola curiosità - Da ragazzo studiavo nella scuola dove papà insegnava, e lavoravo nell’hotel dove cucinava: La Sonrisa, un cinque stelle a Sant’Antonio Abate, vicino a Pompei; quello dove adesso hanno ambientato Il boss delle cerimonie, la trasmissione tv di Real Time». (Anna Montesano)

"IO E MIA MOGLIE NON AVEVAMO NULLA"

Stasera nella nuova puntata di Chi ha incastrato Peter Pan in studio, stasera, faranno il loro ingresso anche alcuni volti noti del mondo dello spettacolo italiano e, non solo, come nel caso dello chef stellato Antonino Cannavacciuolo protagonista di molte trasmissioni incentrate sull’arte culinaria come MasterChef Italia e Cucine da incubo. Un personaggio molto amato dal pubblico non solo per le sue abilità creative ma anche per una indubbia simpatia. In attesa di conoscere alcuni aspetti della vita privata dello chef stellato, vi segnaliamo come sul proprio profilo facebook, Canavacciuolo abbia pubblicato un bellissimo post parlando del suo ristorante e della moglie scrivendo: “Villa Crespi è stata una sfida, io e mia moglie l’abbiamo presa in gestione nel 1999. Non avevamo nulla, se non la voglia di fare. È diventata la nostra casa, un Hotel in stile moresco dove poter vivere attimi di magia.. ”.

ANTONINO CANNAVACCIUOLO, IL PRIMO INCARICO IN CUCINA

Lo chef Antonino Cannavacciuolo in una recente intervista rilasciata al quotidiano Il Corriere della Sera, ha parlato dei suoi inizi ed in particolare enfatizzando come all’epoca avesse a che fare con uno chef magari un po’ manesco ma che gli ha insegnato tantissimo. Inoltre ha sottolineato quelli che sono stati i primi impatti con il mondo della cucina: “Il primo incarico fu aprire le uova: romperle, separare il tuorlo dall’albume, montarle per il gelato alla vaniglia. Aprivo 800 uova al giorno, per fare 50 contenitori di gelato da mettere sulla macedonia e le fragoline di bosco. Alla fine c’era da lavare la cucina, scopare per terra, svuotare il magazzino. Poi mi passarono ai prosciutti. Disossavo venti prosciutti al giorno per preparare i canapé: burro e acciughe, cremoso, uova e caviale, formaggi e, ovviamente, prosciutto. Decorati con il burro, la gelatina, la polverina, la fogliolina: una cosa maniacale, che ora non usa più”.

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