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MICHELE PIROZZI/ In silenzio il cuoco campano si fa strada nel talent a colpi di successi (MasterChef Italia 6, Ed.2017 oggi 16 febbraio)

Michele Pirozzi, si sta facendo strada nel cooking talent show e punta dritto alla finale, come andrà oggi? Riuscirà ad andare avanti? (MasterChef Italia 6, Ed.2017 oggi 16 febbraio)

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MICHELE PIROZZI, IL SUO TIMBALLO AL GATTOPARDO CUCINATO CON CRISTINA STUPISCE (MASTERCHEF ITALIA 6, ED.2017 OGGI 16 FEBBRAIO) - Michele Pirozzi è un concorrente che va a diesel. Il concorrente di MasterChef Italia 6, oggi, 16 febbraio su Sky Uno: è partito piano piano, senza eccellere, ma, puntata dopo puntata, si sta rivelando un cuoco amatoriale stupefacente e all’altezza di una gara delicata come quella di MasterChef. Aveva ricevuto una bella gratificazione già durante la penultima prova in esterna presso il centro dei canottieri Savoia di Napoli, quando i giudici lo avevano salvato dal Pressure test, malgrado la sua squadra avesse perso. In quell’occasione era stato notato l’impegno del casertano, un concorrente garbato e diligente che, da un punto di vista caratteriale, piace molto a Cracco, Bastianich, Barbieri e Cannavacciuolo. La puntata dello scorso giovedì si è aperta, per il venditore di articoli funerari, un po’ in sordina. Non ha eccelso, a dispetto della aspettative, alla Mistery box in salsa poker, all’inizio della quale i concorrenti hanno avuto l’occasione di cambiare al buio fino a cinque degli insoliti ingredienti contenuti nella scatola. È andato benissimo, invece, l’Invention test. Si trattava di una prova a staffetta in coppia: Michele Pirozzi, come disposto da Gloria, ha gareggiato insieme alla bravissima Cristina, i due dal carattere diametralmente opposto avrebbero dovuto avere grosse difficoltà a lavorare insieme, invece hanno veramente fatto un figurone. Hanno preparato un timballo al Gattopardo, specialità sicula davvero molto laboriosa ed ostica, perfetto, al punto tale da esser stato giudicato il migliore. Ogni singola preparazione, a detta dei giudici, era stata realizzata in maniera pressoché perfetta: il ragù di vitello, i piselli, la salsiccia, i garganelli all’uovo e i funghi, che da ricetta sono abbinati a uova, tartufo nero, frattaglie e prosciutto cotto. Una farcia elaborata ma gustosissima, che Cristina e Michele hanno affrontato con molto coraggio e determinazione. I due, in quanto vincitori dell’Invention Test, alla prova in esterna hanno avuto l’opportunità di capitanare le brigate in gara. Pirozzi ha scelto di lavorare insieme a Giulia, Gloria e Valerio, ritenendo che fossero i cuochi amatoriali più qualificati per centrare l’obiettivo del giorno: stupire i discepoli del centro cultura meneghino Shaolin con dei piatti completamente vegani e crudisti che potessero accontentare il loro palato. La sfida, per dei concorrenti non abituati a lavorare solo ed esclusivamente con verdure e prodotti non di origine animale, è stata difficilissima. Entrambe le squadre se la sono cavata egregiamente, ma la differenza l’ha fatta il dolce: la crostata dei blu è piaciuta molto di più del tiramisù vegan, ragion per cui ad avere la meglio è stata la squadra capitanata da Cristina. Michele è così approdato direttamente al Pressure test dove, ad attendere lui e i suoi compagni, c’era Gabriele, "sopravvissuto" all’eliminazione della scorsa puntata ma punito con un altro grembiule nero. La prova si articolava in delle minisfide a due, un vero e proprio duello. Il primo a battersi contro l’architetto torinese è stato proprio Michele Pirozzi: i due hanno dovuto preparare lo zabaione a mano, senza l’ausilio di elettrodomestici. Quello di Gabriele non è stato reputato all’altezza del casertano che, con una crema praticamente priva di difetti, si è subito guadagnato l’accesso in balconata.

MICHELE PIROZZI PARTITO IN SORDINA SI FA SEMPRE PIÙ STRADA (MASTERCHEF ITALIA 6, ED.2017 OGGI 16 FEBBRAIO) Michele Pirozzi è un personaggio che sta emergendo giorno dopo giorno. Ha dalla sua un’umiltà e una generosità senza precedenti, caratteristica molto apprezzata all’interno della cucina di MasterChef. E poi sa il fatto suo: la sua più grande qualità è la capacità di coniugare tradizione e innovazione come se fosse la cosa più naturale di questo mondo, dando vita a piatti sempre molto interessanti e apprezzati dai quattro ed esigenti giudici. Se solo fosse un po’ più sicuro di sé e delle sue possibilità, potrebbe fare davvero grandi cose. Da lui, da qui in avanti, ci si aspetta che metta il turbo. Non è fortissimo, non quanto altri cuochi amatoriali in gara, ma ciò non toglie che sia molto promettente e che, una volta fuori dalla cucina di MasterChef, potrebbe dedicarsi completamente a pentole e fornelli mettendo da parte la sua attuale attività. Nella prossima puntata immaginiamo che possa stupire nuovamente i giudici del cooking show, con il garbo e l’impegno che mette sempre in cucina, ma deve affilare i denti perché i suoi compagni sono aggueriti tanto quanto lui...

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