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Miriam Leone / Non chiamatela “gatta morta”, lei è vivissima! (Non uccidere 2)

Miriam Leone, protagonista oggi della fiction Non uccidere 2, spiega perché ha voluto lasciare il posto da conduttrice in Rai: "Non volevo diventare quel personaggio"

Miriam Leone nei panni di Valeria Ferro, protagonista di Non uccidere 2 Miriam Leone nei panni di Valeria Ferro, protagonista di Non uccidere 2

, anche questa sera sarà la protagonista assoluta della nuova puntata con la seconda stagione di "Non uccidere" che la vede nel ruolo di Valeria Ferro. Bella ed intelligente, tra le pagine di Repubblica ha confessato di avere usato la bellezza proprio come ultima carta verso il successo: "Una persona si forma anche sulla scala di valori che ha: se la bellezza è al primo posto agirà di conseguenza. Ho studiato tanto, ero il classico topo da biblioteca. vengo da una famiglia siciliana tradizionale, con un padre professore cresciuto prima del 68 e la mamma nata dopo il 68", ha raccontato. La sua personalità emerge, viene fuori e sovrasta anche la sua bellezza. Miriam è intelligente e, evidentemente, ha dovuto farlo presente in più di una occasione. Del resto, fin dalla tenera età, il padre la "metteva alla prova" regalandole moltissimi libri. Lei leggeva tutto, per sentirsi sempre all'altezza: "Ma per prima cosa dovevo dimostrare qualcosa a me stessa, fin da bambina. Il mio sogno era sposare Piero Angela, perché sapeva tutto". Ed intanto, se la reputate una faccia d'angelo, siate pronti a ricredervi per Miriam Leone sa cosa le piace e, di contro, cosa odiare: "Odio le gatte morte, perché io sono una gatta vivissima". L’appuntamento con Miriam Leone è quindi rinnovato per questa sera, lunedì 19 giugno 2017, direttamente sulla seconda rete di casa Rai. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

Nei panni dell’ispettore Valeria Ferro di Non uccidere 2, nei quali la ritroveremo stasera per il quinto e sesto episodio della fiction di Rai Uno, Miriam Leone ha i capelli castani e così li ha tenuti fino a qualche giorno fa, quando ha deciso di tornare al suo colore, il rosso. La bella ex miss’Italia ha mostrato il suo cambio di look su Instagram, pubblicando un bel selfie in cui la vediamo con ciocche rosse che le cadono sul volto e sugli occhiali, mentre una spalla nuda fa capolino dalla camicia: “Red is back #furlafeeling #furlaeyewear #furlainvisible #derigo #wesharethevision sunglasses @furla @derigo_vision”. Un cambiamento che è piaciuto molto ai fans, che hanno risposto con oltre 23mila like e con commenti come questi: “Semplicemente incantevole”, “Rossa stai meglio!”, “Rossa tutta la vita”. Clicca qui per vedere la foto e tutti i commenti.

Con i suoi ruoli in importanti serie tv come “Non uccidere”, “1992” e “1993”, Miriam Leone sta avendo un grande successo e tutto questo forse non sarebbe accaduto se avesse deciso di restare a Unomattina nella stagione 2013/2014, dopo essere stata riconfermata in coppia con Tiberio Timperi. L’ex miss Italia 2008 era arrivata alla conduzione di Uno Mattina estate bel 2009 e dopo aver condotto Mattina in famiglia nello stesso anno era stata riconfermata anche per le stagioni successive.

Tutto era andato a gonfie vele fino a quando Miriam aveva espresso il desiderio di abbandonare la trasmissione per dedicarsi a nuovi progetti e oggi in un’intervista a Sette ha spiegato perché prese tale decisione: “A un certo punto ho pensato che quelli non erano i miei panni. Che dovevo uscirne prima di diventare io stessa quel personaggio. Mi è stata data la grossa opportunità di lavorare in tv. Ci ho messo tutta me stessa, anche perché venivo dal nulla. Qualcuno mi ha pure suggerito di proseguire perché ‘un posto in Rai è come un vitalizio’. Ma alla fine ho rifiutato il contratto che mi avrebbe fatta restare lì”.

La Leone ricorda con gratitudine coloro con cui lavorava, eppure sottolinea come ci fosse qualcosa di “finto” per lei in quella situazione: “C’erano degli autori che mi guidavano, mi hanno insegnato molto. Era una tv fatta bene, ma a un certo punto mi sono sentita nel posto sbagliato. Un giorno, durante una diretta, ho avuto la sensazione che nessuno stesse dicendo quello che pensava veramente. Nemmeno io”.

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