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Cinema, Televisione e Media

SFOOTING/ Scandalo Watergate 45 anni dopo: a macchiare la reputazione di Nixon fu un tale Al Sifone di Chicago

Sono passati 45 anni dallo scandalo Watergate, che nel 1974 portò alle dimissioni dell'allora presidente Usa Richard Nixon. Ma le cose non sono andate come si crede. COMIC ASTRI

Richard Nixon (1913-1994) presidente Usa dal 1969 al '74 (LaPresse)Richard Nixon (1913-1994) presidente Usa dal 1969 al '74 (LaPresse)

Sono passati 45 anni dal famoso scandalo Watergate, nel giugno del 1972, che due anni dopo portò alle dimissioni dell'allora presidente Usa, Richard Nixon. Lo scandalo prese il nome dal Watergate Complex (WC), il complesso edilizio di Washington che ospitava il Watergate Hotel, l'albergo in cui furono effettuate le prime intercettazioni. L'inchiesta giornalistica fu promossa da due reporter del "Washington Post", Bob Woodward e Carl Bernstein. Così raccontano le cronache. Ma noi siamo riusciti a scovare un inedito documento televisivo che mostra come a scoprire lo scandalo siano stati in realtà due giornalisti del network tv "Cbs-Cbc-Cbs" di Chicago, John Smith e Bill Brown, intervistando un oscuro faccendiere italo-americano, Al Sifone, impegnato in un'importante e top secret riunione di gabinetto con lo staff del presidente Nixon presso un altro WC, a Chicago. Ecco, in esclusiva, la trascrizione di quella registrazione dagli studi della Cbs-Cbc-Cbs.

Smith: Viviamo in tempi di grande moralizzazione pubblica, e noi della Cbs-Cbc-Cbs…

Brown: Oh yes!

Smith: …non potevamo non raccontarvi un caso che potrebbe presto sconvolgere l'anima puritana dell'America. E siccome qui tutto quanto fa spettacolo, anche i possibili scandali non si sottraggono a questa regola. Soprattutto per noi della Cbs-Cbc-Cbs…

Brown: Oh yes!

Smith: L'inchiesta di oggi si intitola: "Ma quella di Nixon è una politica dalle mani pulite?". Intrigante? Inquietante? Imbarazzante? Tutto molto…

Brown: …oh yes!

Smith: Questa sera sottoporremo a un serrato interrogatorio un oscuro faccendiere italo-americano, di nome Al Sifone. Sappiamo che è a Chicago. Su di lui si stanno rincorrendo voci che potrebbero sfociare in uno scandalo colossale, visto che la puzza d'imbroglio potrebbe farsi sentire addirittura fino alla Casa Bianca.

Brown: Al Sifone si trova ora impegnato in una delicatissima riunione di gabinetto presso il Watergate Complex di Chicago. Nonostante fosse occupato, anzi, molto occupato, ha accettato di far entrare le nostre telecamere, così da poter riprendere questa seduta improvvisa e straordinaria. Tra poco dovremmo riuscire a stabilire il collegamento con il WC di Chicago…

(L'immagine si sposta dagli studi della Cbs-Cbc-Cbs su una porta dove campeggia la scritta WC. A un certo punto la porta si apre e si vede Al Sifone seduto sull'asse del water, con in mano un fumetto di Superman)

Smith: Ecco il nostro Al Sifone! E' intento a leggere l'ultimo drammatico rapporto che gli hanno consegnato i suoi più stretti collaboratori. In queste sedute particolari è sempre buona abitudine leggere qualcosa… 

Brown: Io vedo te in questa particolare situazione. E ti chiedo: come ti trovi? Ti senti in una posizione scomoda?

Sifone: Io penso che, prima o poi, tutti arrivino a trovarsi in questa situazione. Chi di voi, infatti, durante una giornata qualsiasi, non si è trovato così? Posizione comoda o scomoda? Il problema vero è che, a lungo andare, se non si sblocca, la situazione qui può diventare un po' seccante.

Smith: Tu parli di "situazione da sbloccare". Ebbene, ti chiedo: per sbloccarla, in che direzione vanno i tuoi sforzi?

Sifone: C'è una regola universale: vanno fatti tutti gli sforzi necessari per cercare di sbloccare questa situazione. E soprattutto, gli sforzi devono essere mirati verso il basso.

Brown: Come mai hai deciso di convocare all'improvviso questa riunione di gabinetto?

Sifone: Diciamo che avvertivo l'urgente bisogno di fare una seduta. In fondo, sentendo dentro di me il peso eccessivo dei sospetti, era giusto che provassi a liberarmene.

Smith: Tu ora temi per il tuo posto?

Sifone: Oh no, in questo momento no. Anzi, sono sicuro di poter riuscire a rimanerci il tempo necessario per assolvere ai miei doveri.

Brown: Ti chiedo, allora: le prossime ore saranno decisive?

Sifone: Lo sforzo intenso che sto compiendo mi fa supporre che il tutto potrebbe risolversi a breve.

Smith: Pensi che altri potranno seguire il tuo esempio?

Sifone: Penso che vi saranno costretti. Sedute come queste sono indispensabili. Se uno le salta o le evita, rischia di andare incontro a situazioni imbarazzanti e spiacevoli. Potrebbe addirittura macchiare la propria immagine pubblica.

Brown: Noi sappiamo che tu sei di lontane origini italiane. Che differenza c'è tra l'America e l'Italia?

Sifone: Sostanzialmente la materia di cui oggi ci occupiamo è la stessa. Se proprio devo indicare una differenza, dico che in Italia ce n'è un po' di più…

Smith: Vorremmo ora farti una domanda un po' indiscreta: in tutta confidenza, tu adesso hai le mani pulite?

Sifone: Certo, ma temo ancora per poco…

Brown: Prevedi in futuro un'altra seduta come questa?

Sifone:  Se la situazione dovesse precipitare di nuovo, penso proprio che dovrò ricorrervi in tempi brevi.

Smith: Un'ultima domanda: tu pensi che il presidente Nixon potrebbe essere anche accusato di impeachment per questo scandalo?

Sifone: Mi spiace, ma a questo punto direi che state tirando troppo la corda. E invece, in questa situazione, sono io a doverla tirare.

(A questo punto la porta del WC si chiude; si sente uno scroscio d'acqua, poi all'improvviso il collegamento via satellite salta)

Smith: Ringraziamo il signor Al Sifone per il coraggio che ha avuto a mostrarsi così in un momento così imbarazzante. E dopo questa intervista noi della Cbs-Cbc-Cbs…

Brown: Oh yes!

Smith: …siamo sicuri che di questo scandalo sentiremo parlare ancora per lunghissimi anni.

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