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I TRE GIORNI DEL CONDOR/ Diretta streaming e trailer del film con Robert Redford in onda su Iris (18 agosto)

I tre giorni del condor va in onda questa sera su Iris in prima serata. Il film, diretta da Sidney Pollack, ha come protagonisti Robert Redford e Faye Dunaway. La trama 

Robert Redford nel film I tre giorni del condor Robert Redford nel film I tre giorni del condor

COME SEGUIRE IN DIRETTA STREAMING IL FILM IN ONDA SU IRIS

Serata dedicata al cinema d'autore su Iris con la messa in onda del film del 1975 I tre giorni del condor. Francesco Mininni su Magazine italiano tv sottolinea come sia un buon film d'azione che ha ''un'impeccabile tenuta spettacolare''. Laura e Morando Morandini a Telesette raccontano come il film sia ''affascinante e valido'', ma questo non solo per gli elementi puramente spettacolari ma anche per una critica fervente al sistema politico. Inoltre tra le cose da premiare ci sono i due attori protagonisti. Il pubblico sempre severo di Imdb (Internet Movie Database) lo premia con un 7.5 su 10 grazie a oltre 38mila giudizi. Dal trailer, clicca qui per la versione originale, possiamo avere delle interessanti anticipazioni. Questo può portare sicuramente grande voglia di seguire il film in questione. I tre giorni del condor sarà in onda dalle 21.00 su Iris e potremo seguirlo in diretta streaming, grazie al portale di Mediaset, sui nostri dispositivi mobili come pc, tablet e smartphone cliccando qui. (agg. di Matteo Fantozzi)

LE CURIOSITÀ

La pellicola ha avuto molta attenzione da parte della critica. Ai premi Oscar del 1976 è stata nominata per il Miglior Montaggio, senza però vincere il premio. Il film fu un grande successo di pubblico anche per i temi politici trattati, con l'idea dei servizi segreti corrotti e deviati da interessi economici, negli anni Settanta la politica americana interna e in materia estera fu molto discutibile, basti pensare alla guerra in Vietnam e allo scandalo Wartergate. La pellicola è stata girata interamente a New York e si possono riconoscere luoghi simbolo della grande metropoli americana, dal World Trade Center al ponte di Brooklyn, passando per Times Square. Nel 2001 Robert Redford ha diretto e interpretato la pellicola Spy Game, nel film è un agente dei servizi segreti ad un passo dalla pensione e per molti aspetti il suo ruolo ricorda quello del film del 1975. Il film si ispira al romanzo I sei giorni del Condor di James Grady, pubblicato per la prima volta nel 1974.

IL CAST DELLA SPY STORY

Per la prima serata di venerdì 18 agosto il canale digitale Iris propone un classico del thriller spionistico, I tre giorni del condor, appuntamento alle ore 21.00. Il film uscito nel 1975 è stato diretto da Sydney Pollack, noto regista americano e fondatore insieme all'amico Robert Redford del Sundance Film Festival, Pollack è stato regista di successi come Tootsie e Come eravamo. La sceneggiatura è di Lorenzo Semple Jr. e David Rayfiel, che hanno portato sul grande schermo un romanzo di James Grady. Gli attori protagonisti sono i premi Oscar Robert Redford, Faye Dunaway (premio oscar per Quinto potere) e Cliff Robertson; spiccano anche Max von Sydow, attore svedese molto prolifico, Addison Powell e Don McHenry.

I TRE GIORNI DEL CONDOR, LA TRAMA

In una sede della Cia a New York che si occupa di analizzare materiale multimediale per trovare possibili minacce o codici segreti stranieri, un giorno fa irruzione un gruppo di mercenari, che uccide tutti gli impiegati ad eccezione di uno. L'unico superstite è il giovane Joseph Turner, che durante il massacro era uscito per delle commissioni. L'uomo, il cui nome in codice è Condor, non potendosi fidare di nessuno chiede istruzioni ai suoi superiori e nel frattempo sparisce dalla circolazione. Per far perdere le sue tracce l'uomo costringe una sconosciuta, Kathy Hale ad ospitarlo in casa sua. Dopo l'iniziale diffidenza i due stringono un accordo e iniziano a lavorare insieme. Condor capisce fin da subito di essere lui l'obiettivo dei sicari e che il massacro del suo ufficio era solo un depistaggio per poterlo fare fuori. L'uomo ha scoperto qualcosa di molto pericoloso su una missione estera e diversi dirigenti della Cia vogliono farlo fuori. Nonostante il suo lavoro da impiegato statale Condor si rivela anche abile nella lotta corpo a corpo e riesce ad uscire vivo da diverse situazioni di pericolo.

La parte non corrotta della Cia decide di utilizzare la situazione di Condor a suo vantaggio per smascherare i veri responsabili della strage. Condor scopre che l'uomo che lo vuole morto è il dirigente Leonard Atwood, che aveva delle mire monetarie in Medio Oriente e che il killer che ha assoldato è un certo Joubert. Nel suo confronto finale con il sicario, Condor inaspettatamente non viene ucciso, Joubert fa fuori il suo committente e dopo essere stato reintegrato nei servizi segreti aiuta Condor a fuggire. Prima di sparire l'uomo cerca un nuovo contatto con i suoi superiori ma memore di quanto dettogli da Joubert capisce di essere diventato una spina nel fianco dell'agenzia. Prima di andare via, per assicurarsi la strada spianata l'uomo dice di aver consegnato le sue ricerche ai giornali e qualora dovesse succedergli qualcosa il dossier sarebbe emerso.

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