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Cinema, Televisione e Media

Marcelo Burlon e Michele Lamanna/ I Modaioli di Pechino Express 2017: un'avventura poco "alla moda"

La coppia de I Modiaoli composta da Marcelo Burlon e Michele Lamanna, pronta ad affrontare l’intrigante avventura del reality Pechino Express 6 in onda su Rai 2.

Pechino Express 2017Pechino Express 2017

Sarà un'avventura unica ma sicuramente ben poco alla moda per i "Modaioli" di Pechino Express. La coppia composta da Marcelo Burlon e Michele Lamanna partecipa allo show in tenuta molto comoda e, a loro dire, non molto alla moda. «La moda è il mio mestiere, fa parte della mia vita, è il mio modo di essere libero di esprimermi. In questo caso sono stato zero “modaiolo”: ho portato solo magliette bianche e nere, pantaloncini neri e scarpe nere. Al massimo un foularino» racconta infatti Burlon nell'intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni. Più profonda invece la riflessione di Lamanna, che confessa: «Modaiolo è un nome (quasi) azzeccato e simpatico anche se non mi piace definirmi “modaiolo”, mi piace vivere nell'illusione che la moda la faccio e non la seguo. La verità è che i veri modaioli noteranno che mi vesto male». (Anna Montesano)

L'INTERVISTA DOPPIA, VIDEO

Marcelo Burlon e Michele Lamanna, a un passo dalla loro prima tappa di Pechino Express 2017, si sono lasciati coinvolgere da una divertentissima intervista doppia, che ha messo in evidenza i loro punti di forza, le analogie e le discrepanze. Per cominciare, fra sole e montagna entrambi scelgono quest'ultima, mentre hanno manifestato una lieve divergenza di opinione quando si è trattato di scegliere il luogo migliore in cui dormire. Per Burlon, infatti, il posto ideale resta sempre il letto, mentre Lamanna sembra prediligere il soggiorno in tenda. Entrambi, intanto, dicono di preferire la notte al giorno e il pesce alla carne, ma sulle vacanze i loro pareri diventano nuovamente discordanti. Burlon, infatti, rivela di preferire l'estate, mentre il suo compagno di viaggio non nasconde la sua preferenza per l'inverno. Se non volete perdervi il video condiviso dal sito ufficiale Rai, potete cliccare qui e visualizzare l'intervista per intero. (Agg. di Fabiola Iuliano) 

IL MESSAGGIO DI BURLON

In gara in questa sesta edizione del fortunato adventure – game di Rai 2, Pechino Express 6, condotto da Costantino Della Gherardesca, c’è anche la coppia I Modaioli composta dall’ex operaio e pr ed ossia l’affermato stilista Marcelo Burlon e da Michele Lamanna ideatore di numerosi video per marchi di moda. Una coppia di amici che si sono conosciuti proprio in ambito lavorativo e che ora si apprestano a condividere una incredibile esperienza. Nell’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni, Burlon ha voluto rimarcare il motivo che lo ha spinto a confrontarsi con un avventura certamente non semplice: “Volevo portare un messaggio e una speranza alle generazioni che mi seguono, ballano la mia musica, acquistano il mio abbigliamento: io sono arrivato dalla Patagonia, ho lavorato come operaio e ora guadagno parecchi soldi. Tutti ce la possono fare. Aspettative? In partenza c'erano tantissime ansie, non sai quello che ti aspetta, se farà così caldo o così freddo, quali saranno le condizioni di viaggio, quali saranno le dinamiche con gli altri concorrenti, le tattiche per avanzare nella gara”.

PER MICHELE TANTE DIFFICOLTÀ

Michele Lamanna si è gettato in questa avventura che di mediatico ha molto poco, per cercare un’esperienza unica nel proprio genere e probabilmente irripetibile. A dirlo è stato il diretto interessato nel corso di un’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni in cui non ha nascosto anche le difficoltà incontrate: “Perché ho voluto partecipare? Perchè da persona comune mi sembrava un'occasione per fare un'esperienza unica e sopratutto irripetibile. Cosa ho trovato? Una miriade di difficoltà, molto più cuore di quanto potessi immaginare, amici che spero di avere al mio fianco tutta la vita, tantissime risate, ma anche tantissimi pianti. Tutte cose che a parole non renderanno mai come sia stato vivere in prima persona questa avventura. La rinuncia più grande? Ero spaventato dal fatto di dover rinunciare al telefono e non poter sentire la mia famiglia, e di non avere soldi per la sopravvivenza e per le sigarette. Eppure nulla di tutto ciò mi è mancato! A parte non poter sentire mia mamma”.

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