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IVANO FOSSATI/ Il ritorno sulle scene: dov'era finito? (Un, due, tre.. Fiorella!)

Il cantautore genovese Ivano Fossati tra gli ospiti d’onore di questa prima puntata dello spettacolo di Rai 1 Un, due, tre.. Fiorella! con Fiorella Mannoia.

Fiorella Mannoia Fiorella Mannoia

LE COLLABORAZIONI CON LA MANNOIA

Questa sera il primo appuntamento con lo spettacolo musicale Un, due, tre.. Fiorella! con Fiorella Mannoia a proporre tutti i suoi più grandi successi assieme a tanti graditi ospiti come Ivano Fossati. Un vero genio della musica che nel corso della propria carriera ha pubblicato 25 album di cui 19 studi e scritto molteplici canzoni di successo poi affidate ad altri interpreti. Proprio per Fiorella Mannoia, Fossati ha scritto alcune delle sue più belle canzoni come I treni a Vapore, 1991 L’amore per amore e Le notti di Maggio senza dimenticare Fotogramma e la Terra da lontano uscita proprio nel 2016. Tra gli altri brani di prestigio firmati Fossati ricordiamo Un’emozione da poco affidata nel 1978 ad Anna Oxa, E non finisce mica il cielo per Mia Martini, Non sono una signora per Loredana Bertè e Pensiero Stupendo per Patti Pravo.

IVANO FOSSATI, SEI ANNI FA IL RITIRO DALLE SCENE

Dunque in questa serata si celebra il ritorno sulle scene di Ivano Fossati a circa sei anni di distanza dall’annuncio del suo ritiro. Ritiro che purtroppo sembra essere stato definito come ha ribadito l’artista in una delle sue ultime interviste riportate da IlFattoQuotidiano: “Siamo come equilibristi. Abbiamo un punto di partenza, che rappresenta tutto quello avevamo nel passato, la discografia, il mondo della musica per come lo conoscevamo. Poi c’è questo filo sospeso sul vuoto su cui ci dovremmo muovere, attenti a non cadere nel baratro. Dall’altra parte c’è il futuro, quello che ci sarà, che ci aspetta. Solo che al momento vediamo solo il filo e il baratro, senza sapere quanto il punto di approdo è lontano e cosa ci aspetta. Io, piuttosto che affrontare quel filo, ho preferito smettere. Del resto avevo cominciato a lavorare nel mondo della musica da giovane, a diciotto anni, e il ritiro, avvenuto a sessant’anni, l’ho preparato per qualcosa come tre anni. Direi che quel che avevo da fare l’ho fatto”.

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