BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cinema, Televisione e Media

UN, DUE, TRE... FIORELLA! / Le pagelle della prima puntata

Un, due, tre... Fiorella!, una festa in pieno stile Rai 1. Ricco il parterre di ospiti, tutti pronti a fornire il loro apporto a un grande spettacolo collettivo.

Un, due, tre... Fiorella!Un, due, tre... Fiorella!

Che brava padrona di casa, Fiorella Mannoia. E che gentili, i signori ospiti, che dispensano compagnia e omaggi alla propria anfitriona. Il contributo è variabile: c'è chi canta, chi recita, chi cucina, chi divulga e persino chi nuota. Fatto sta che nessuno bussa alla sua porta a mani vuote. Verrebbe da dire che Fiorella sia una perfetta organizzatrice di eventi (televisivi, in tal caso). Eppure, a fine serata, qualcosa ci fa storcere il naso. Saranno i dessert stucchevoli (qui intesi come facili buonismi) oppure l'intenso odore di stantio che emanano i locali; fatto sta che il divertimento non è completo. Il timore conclamato era quello che Fiorella azzardasse la via dell'emulazione. E così è stato, almeno per i primi tre minuti. Il tempo di una canzone; Insieme, precisamente. Ma Mina e Fiorella hanno in comune solo la chioma fulva, e viene da chiedersi il perché di un'uscita tanto ardita. Ospiti senza infamia e senza lode, che si limitano a quanto pattuito. Sketch fin troppo artefatti nel caso di Sabrina Ferilli e Luca Barbarossa. La prima è chiamata a dispensare consigli all'amica Fiorella, che si dice insicura e timorosa. Ma Sabrina non è per nulla incoraggiante: "Pensa: non hai mai vinto Sanremo. Potrebbe andarti peggio di così?". Poi rincara la dose: "Io invece ho vinto un Oscar...". Tecnicamente, l'Oscar non è suo, ma nessuno glielo fa notare.

Clementino è la nota "young" del programma. Prevedibilissima la gag in cui si improvvisa maestro di rap: "Allora, hai studiato?". Ma lei non se la sente, e il rapper la sprona dandole letteralmente il la: "Quan facc' rap o'frat vac in overdose...". Sicuro che la sua irruenza sia adatta a una prima serata d'antan condotta da Fiorella Mannoia? Poi osa reinterpretare Don Raffaè. Tutto (quasi) bene, almeno finché Maccaro non si lascia andare a una digressione rap: bocciato. Gianni Morandi stempera l'atmosfera, riportandola su toni più basic. Decontestualizzato il monologo di Alberto Angela sulle mura... o i muri? Il pretesto è la presenza di un vero e proprio muro di mattoni all'interno dello studio. Gli ospiti lo usano come "lavagna" di bordo su cui annotare impressioni e riflessioni. "Ho avuto io l'idea, e così ho impedito che venisse demolito", spiega la Mannoia. Difficile crederle, dal momento che è alquanto improbabile rinvenire del tufo all'interno di uno studio fatto di luci e schermi televisivi. Dopo Angela, il "romanaccio" Marco Giallini. Fiorella si improvvisa intervistatrice: "Cosa hai messo via?". Una domanda alquanto particolare, specie se si pensa che uno dei prossimi ospiti sarà Luciano Ligabue. Che esordisca proprio con Ho messo via? In ogni caso, alla domanda segue un fitto duello dialettico tra i due amici. Secondo duello-duetto, quello tra Ligabue (ma va?) e Mannoia. Il brano scelto, neanche a dirlo, è proprio Ho messo via. A fine serata, l'impressione è che Fiorella abbia trascurato una parte considerevole dei suoi convitati: i telespettatori.

© Riproduzione Riservata.