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Cinema, Televisione e Media

RENATO ZERO/ La "bufala" del concerto a Ragusa (Techetechetè)

Renato Zero, Techetechetè celebra i 50 anni di carriera del cantautore, riproponendo ai telespettatori lo i grandi classici del suo repertorio (video)

Renato Zero ospite a Techetechetè per i 50 anni di carrieraRenato Zero ospite a Techetechetè per i 50 anni di carriera

Pochi giorni fa una testata giornalistica locale di Ragusa ha annunciato un concerto di Renato Zero. Come riporta Fidelityhouse, l'evento si sarebbe dovuto tenere il prossimo gennaio al Palasport di Ragusa e avrebbe fatto parte del nuovo tour 2018, durante il quale il noto cantante romano girerà tutta l'Italia. In tantissimi hanno allora iniziato a cercare i biglietti per partecipare, peccato che fossero introvabili e non perchè fossero già stati venduti tutti. Attraverso alcune indagini si poi scoperto che si trattava di una bufala, una falsa notizia creata ad arte magare per conquistare qualche like facile. Una grossa delusione per i fan di Ragusa di Renato Zero, che hanno dovuto abbandonare le speranze di ascoltare il cantante nella propria città. (Anna Montesano)

NOVE FILM PER ZERO

Non molti sanno che Renato Zero, stasera tra i protagonisti di Techetechetè su Rai Uno, ha un passato anche da attore quando da molto giovane era appena andato sulla cresta dell'onda. Molti dei film in cui ha recitato in piccole particine non lo vedono accreditato, gli unici due dove circola nei titoli di coda sono Orfeo 9 del 1975 e Caio nì! del 1979. Il suo debutto arriva nel 1967 con Io non protesto, io amo. Sicuramente i due film in cui ha avuto più piacere di lavorare sono Fellini Satyricon del 1969 e Roma del 1972. Sicuramente Renato Zero è un artista incredibile e di grandissimo spessore. Staremo a vedere cosa capiterà in questa serata su Techetecheté e se davvero arriveranno momenti emozionanti con molto materiale che spunterà dal passato. (agg. di Matteo Fantozzi)

LO VEDREMO AL PROSSIMO SANREMO?

Renato Zero è tra i protagonisti di questa nuova puntata di Techetechetè, l'ultima di questa grande stagione di successi. I sorcini sono già pronti a prendere posto davanti alla tv in attesa di ripercorrere alcune delle tappe più importanti della carriera dell'artista ma, intanto, sperano che questo suo ritorno su Rai1 sia solo un antipasto in previsione del prossimo Festival di Sanremo. Claudio Baglioni è ormai stato confermato come conduttore e direttore artistico della kermesse canora e chi segue Renato Zero sa bene che con Claudio c'è una sincera amicizia e questo potrebbe aprire le porte di Sanremo proprio all'artista romano. Renato Zero manca dal Festival di Sanremo ormai da un po' ma proprio in occasione dei suoi 50 anni di carriera, celebrati all'Arena di Verona, per lui potrebbe essere arrivato il momento di tornare su quel palco tanto amato e odiato da molti artisti venuti dalla "strada". Ancora non si conoscono i nomi dei cantanti che saranno al prossimo Festival ma i sorcini sarebbero lieti del ritorno di Renato Zero. Saranno accontentati? (Hedda Hopper)

L'ADOZIONE E LE POLEMICHE

La stagione estiva di Techetechetè si chiude in bellezza, con una scorpacciata di immagini con il Re dei Sorcini, Renato Zero. I telespettatori lo vedranno esibirsi nei classici del suo repertorio, quali Madame, Il Cielo, Niente trucco stasera, Un uomo da bruciare o La gran Carrozza. Il pubblico potrà ammirare Renatone anche come attore, nella Anconitana del 1972, o nell’opera rock Orfeo 9 del 1975. Renato Zero che quest’anno celebra i suoi 50 anni di carriera, viene così celebrato nella trasmissione di Rai Uno. Lo stesso cantautore ha deciso di premiarsi, pubblicando un nuovo album dal titolo "Zerovskij...solo per amore", che ha portato in giro per l’Italia con un tour composto da sole dieci date, le ultime delle quali sono state all'inizio di Settembre al Teatro Greco di Taormina. Come spiegato dallo stesso cantante, il tour è una sorta di evoluzione del precedente con album "Alt", accompagnato dall'Orchestra Filarmonica della Franciacorta: durante i concerti di quella tournée, Zero aveva più volte detto di non voler più sentire parlare di "musica leggera" e in questa occasione torna a ribadire il concetto. Il cantautore ha spiegato a Rockol.it di voler allargare gli orizzonti delle sue canzoni "pop", citando gli esempi di Freddie Mercury e dei Procol Harum come artisti che hanno ampliato gli gli orizzonti della loro musica con contaminazioni più elette.

RENATO ZERO, DAL SUCCESSO AD OGGI: RISERVATO E GENEROSO

Renato Zero è nato a Roma nel settembre del 1950. Nel corso della sua lunghissima carriera, l'artista ha pubblicato 35 album, componendo oltre 500 brani. Con i 50 milioni di dischi venduti è diventato una delle icone della musica leggera italiana. Non si sa molto della sua vita privata. Le uniche relazioni ufficializzate nel corso degli anni sono quelle con Lucy Morante ed Enrica Bonaccorti, di fatto ancora presenti nella sua vita: "Lucy non ha mai smesso di esserci", ha spiegato nell'ultima intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni. "Così come Enrica Bonaccorti e altre donne che hanno accompagnato il mio cammino. Lucy, però, è quella che ha sofferto di più perché era detestata dai miei fan". Quanto a relazioni affettive, Zero è sempre stato generoso. Nel 2003 ha adottato Roberto, sua guardia del corpo da dodici anni. Roberto lo ha reso nonno di Ada e Virginia, due splendide nipotine che Renato adora: "Ho adottato un figlio per non stare da solo. Che problema c'è? Adesso ho anche due meravigliose nipoti". In seguito al drammatico nubifragio che ha colpito la città di Livorno nelle scorse settimane, anche Renato Zero, per ragioni personali particolarmente legato al pubblico livornese, che lo ha visto muovere i primi passi nel mondo della musica negli anni 70, ha rivolto ai familiari delle vittime e alla popolazione in difficoltà un messaggio di grande supporto: ?Voglio esprimere al popolo di Livorno tutta la mia solidarietà in un momento così duro e doloroso - ha scritto sui social - Livorno, che mi hai sempre sostenuto e voluto bene. Coraggio! E che il Signore ti protegga.Per sempre vostro Renato Fiacchini (Zero)".

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