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Cinema, Televisione e Media

Zio Adolfo in arte Fuhrer/ Trama e curiosità del film su Iris con Adriano Celentano (14 gennaio 2018)

Zio Adolfo in arte Fuhrer, il film in onda su Iris oggi, domenica 14 gennaio 2018. Nel cast: Adriano Celentano, Giuseppe Diamanti e Claudio Bigagli. Il dettaglio della trama.

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La pellicola Zio Adolfo in arte Fuhrer, è la scelta della seconda serata di Iris di oggi, domenica 14 gennaio 2018. Un film di genere commedia che ha visto la regia, il soggetto e la sceneggiatura curati dalla coppia di registi inseparabili Castellano e Pipolo. Il montaggio è stato realizzato da Antonio Siciliano con gli effetti speciali di Gino Vagniluca e con le musiche della colonna sonora che sono state composte da Carlo Rustichelli mentre la scenografia è stata ideata e realizzata da Nedo Azzini. La direzione della fotografia è stata affidata a Giancarlo ferrando e il trucco dei personaggi è stato invece curato da Franco Schioppa. La pellicola è nata nel 1978 in Italia con la durata di 96 minuti circa. Film girato completamente in Italia che non ha riscosso i favori ne della critica ne tanto meno del pubblico. La pellicola è stata additata come una pellicola senza trama e con poca verve artistica, e di fatto nell'epoca della programmazione ha rappresentato uno stop per fortuna del tutto temporaneo per la carriera di Adriano Celentano. Il film inoltre cosi come riporta il sito specializzato Bloppers riporta molte incongruenze storiche, con citazioni ed avvenimenti avvenuti molto dopo la data di ambientazione della pellicola. Molte critiche anche sulla sceneggiatura che non ha curato particolari basilari, come il fatto che Hitler era mancino mentre nel film appare destrorso e i gradi dei militari tedeschi totalmente sbagliati nelle riprese.

ADRIANO CELENTANO NEL CAST

Zio Adolfo in arte Fuhrer, il film in onda su Iris oggi, domenica 14 gennaio 2017 alle ore 23.20. Una pellicola ascrivibile al genere delle commedie a sfondo storica che è stata prodotta in Italia nel lontano 1978 ed è stata diretta da Castellano e Pipolo. I due bravi registi molto affiatati tra di loro e sono stati anche autori del soggetto e sceneggiatori dello stesso. Ottima la presenza di Adriano Celentano nel ruolo di attore principale, buona anche la partecipazione di Giuseppe Diamanti e Claudio Bigagli. La pellicola prodotta dalla Dania Film unitamente alla Medusa Distribuzione, è stata programmata diverse volte all’interno dei palinsesti televisivi italiani, quindi non è una prima tv. Ma vediamo adesso la trama del film nel dettaglio.

ZIO ADOLFO IN ARTE FUHRER, LA TRAMA DEL FILM COMMEDIA

Film la cui trama si esplica su due gemelli interpretati entrambi da Celentano. I due congiunti nonostante crescano nella stesa famiglia hanno una visione totalmente differente di Adolf Hitler. Il primogenito attirato completamente dal credo nazista, diventa un fervente assertore del nazionalsocialismo, scalando tutti i gradi delle organizzazioni giovanili hitleriane e finendo alla fine nell’arruolarsi nelle famigerate SS. Il secondo invece odia profondamente la vita militare e fa di tutto per osteggiarla, non solamente nelle piccole cose giornaliere ma anche realmente, cercando in tale contesto di organizzare sanguinosi attentati. La pellicola vede il militare diventare un fanatico colonnello dell’organizzazione su cui si basava Hitler, e riuscire finanche a intrattenere un rapporto amicale direttamente con il crudele dittatore teutonico. Gustav cerca di mettere in pratica le sue idee e a dispetto del fatto che negli attentati che progetta possa perdere la vita anche il fratello e cerca continuamente un escamotage per liberare la Germania dalla tirannide nazista. Molti gli attentati che l’anarchico tedesco organizza tutti però falliscono miseramente, non ottenendo neppure lontanamente lo scopo desiderato. L’epilogo avviene quando Herman scopre i propositi del fratello e invece di denunciarlo alle autorità, e di conseguenza consegnarlo ad una morte certa lo sfida ad una infinita roulette russa. I due iniziano a giocare con un revolver sapendo che sarà la sorte a decidere quale visione della futura Germania sia giusta, nessuno perderà la vita stante che il revolver messo a disposizione da Herman era scarico.

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