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Cinema, Televisione e Media

GIANNI VERSACE/ Naomi Campbell la sua musa, il racconto di Donatella a Che tempo che fa

Con Donatella Versace ospite della puntata di Che tempo che fa in onda questa sera su Rai 1 è altamente probabile che si parlerà anche di suo fratello Gianni Versace

Gianni VersaceGianni Versace

Donatella Versace, nel corso della sua intervista a Che tempo che fa, ha ricordato gli anni d'oro di suo fratello Gianni Versace: "Io seguivo le campagne fotografiche per Gianni. Ho portate a sfilare a Milano modelle del calibro di Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Linda Evangelista. Gianni le guardava in maniera strana, poi, si è fidato, perché non rappresentavano propriamente i suoi canoni. A vent'anni dalla sua morte, son tornata negli archivi, ho visto le cose che Gianni ha fatto". Franco Zeffirelli, l'ha ricordato così: "Gianni è lo stilista che ha liberato la moda dal conformismo, regalandole la fantasia e la creatività". Naomi Campbell ha espresso sempre grande gratitudine nei confronti del compianto stilista: "Era la musa di Gianni, aveva un'adorazione l'una per l'altro". Donatella ha ereditato uno dei più grandi imperi del fashion: "Ero terrorizzata, la cosa più male, è vivere quel dolore in pubblico. Il mondo della moda mi guardava, non tutti scommettevano su di me. Ho dovuto portare avanti quello che Gianni avrebbe voluto. Sapevo che l'azienda era tutto per Gianni". Anche l'ex first lady, Michelle Obama, ha scelto un abito Versace per la sua ultima cena alla casa Bianca. Ha conosciuto anche l'attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, con cui ha mangiato pollo fritto (Aggiornamento Sebastiano Cascone)

GIANNI VERSACE E LA SERIE SULLA SUA MORTE

Con Donatella Versace ospite della puntata di Che tempo che fa in onda questa sera su Rai 1 è altamente probabile che si parlerà anche di suo fratello Gianni Versace, fondatore della casa di moda italiana diventata celebre in tutto il mondo e ucciso a Miami nel 1997. Su questa tragica fine è stata realizzata anche la serie, trasmessa da FoxCrime “American Crime Story: The Assassination of Gianni Versace”. Una serie che non è piaciuta alla famiglia dello stilista, che in un comunicato ha fatto sapere di non averla autorizzata, né di avervi avuto alcun coinvolgimento. "Dato che Versace non ha autorizzato il libro da cui è parzialmente tratta e non ha preso parte alla stesura della sceneggiatura, questa serie televisiva deve essere considerata un'opera di finzione", si legge nella nota. La prima di nove puntate è stata trasmessa il 17 gennaio negli Stati Uniti e due giorni dopo in Italia. L’ultimo atto ci sarà il 21 marzo e forse stasera Donatella dirà qualcosa in più su quel che pensa di questa serie.

LA CARRIERA

Gianni Versace è nato a Reggio Calabria nel 1946 e comincia presto a lavorare con la madre, che fa la sarta, in un atelier del centro città. A venticinque anni si trasferisce a Milano, dove comincia a disegnare abiti per alcune case di moda. Nel 1978 è pronto per presentare la prima collezione donna firmata con il suo nome. Nel 1982 viene premiato come miglior stilista per la collezione autunno/inverno donna. Lavora anche per il Teatro La Scala di Milano e nel 1986 il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga gli conferisce il titolo di Commendatore, visti anche i successi che comincia a collezionare all’estero. Fa presto breccia tra le star del cinema e della musica mondiale: Madonna diventa sua testimonial in tre campagne pubblicitarie. Nel 1992 acquista una villa a Miami dove trascorre momenti di vacanza con il suo compagno Antonio D’Amico. Qui, la mattina del 15 luglio 1997, viene trovato ucciso da due colpi di pistola. Dell’omicidio venne incolpato Andrew Cunanan, trovato morto alcuni giorni dopo.

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