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Cinema, Televisione e Media

Sara Simeoni/ La vita dopo il ritiro: "Oggi insegno alle medie" (Che tempo che fa)

A Che tempo che fa, Sara Simeoni ripercorre la sua carriera. Poi accenna alla vita dopo il ritiro: "Oggi insegno scienze motorie alle medie". Divertente il siparietto con la Maionchi.

Sara Simeoni  a Che tempo che faSara Simeoni a Che tempo che fa

Sara Simeoni è citata nella canzone Che vita! di Samuele Bersani. "Non mi sono mai spiegata il perché. Dovrebbe dirmelo lui...". Fazio la loda: "Come se non fosse chiaro! Sei bravissima, è ovvio". Subito la clip che ripercorre i suoi traguardi. "Oggi insegno scienze motorie alle medie". L'incontro con la Maionchi: "Durante un programma, non l'ho riconosciuta". Proteste in studio. A sua discolpa, dice che non aveva gli occhiali. La Simeoni è Commendatore della Repubblica. "Io no", si intromette Salemme. Come se non fosse scontato. [agg. di Rossella Pastore]

SARA SIMEONI, DAL RECORD DEL SALTO IN ALTO ALL’OBLIO

Il nome di Sara Simeoni è conosciuto per un grande traguardo: aver conquistato nel 1978 il doppio primato registrato a livello mondiale, grazie al record di 2,01 metri nel salto in alto. Le medaglie sul petto della Simeoni sono tante, a partire dall'oro conquistato due anni dopo alle Olimpiadi di Mosca, fino ai quattordici titoli ottenuti in atletica leggera come campionessa italiana. Ma ora, ha lamentato in un'intervista a Repubblica, sembra quasi finita nel dimenticatoio. Che tempo che fa la ospiterà questa sera. Il vanto dell'ex atleta del resto non termina solo con il record dei 2 metri nel salto in alto: è anche la prima donna ad aver registrato un successo simile. E pensare che prima di diventare docente di scienze motorie e scoprire il mondo dell'atletica, la veronese 65enne aveva tentato la fortuna nel mondo della danza. Una porta che non si è mai aperta per via della sua altezza, ha rivelato a Il Messaggero. L'incontro con lo sport che le ha permesso di diventare pluricampionessa è stato invece reso possibile dal ruolo centrale dei genitori, che all'epoca finanziavano una società di atletica leggera. 

SARA SIMEONI E L’AMORE CON ERMINIO AZZARO

L'atletica leggera italiana ha potuto ricevere tanti regali da Sara Simeoni, così come tanti ne ha riscossi la stessa ex atleta. Non si parla solo di titoli e di record per la saltatrice più abile a livello mondiale. È stato proprio lo sport a permettere alla veronese di incontrare il collega Erminio Azzaro, di qualche anno più grande di lei. Un amore che ha visto trasformare del resto il loro rapporto professionale da paritario a molto di più: la medaglia di bronzo del '69 è diventato in seguito anche il suo allenatore. E da due campioni di questo calibro non poteva che nascere un'altra stella. Il figlio 27enne Roberto, ricorda Il Messaggero, ha vinto l'oro nella categoria Juniores per il salto in alto, anno 2008. Un successo familiare quindi, che tuttavia ha visto la Simeoni scontrarsi anche con notevoli difficoltà. All'epoca dei suoi record infatti, l'ex atleta ha dovuto combattere contro una mentalità sportiva fin troppo rivolta al genere maschile. La tradizione voleva infatti che in Italia gli uomini venissero messi al primo posto. Ed è forse così che è aumentata la determinazione della Simeoni di sconfiggere quel limite, dopo aver superato i diversi traguardi conquistati negli anni. Fino a sei anni prima del titolo mondiale, l'ex campionessa infatti vedeva ancora l'atletica come un passatempo, ma il suo sguardo era già rivolto verso il futuro, verso quei tre cm che dal miglioramento regalato all'Italia nel '72 le avrebbe permesso di salire sul podio.

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