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RITIRO JUVENTUS/ Si parte: antica fame e il solito, grande, Agnelli

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La nuova Juventus ripartirà senza stelle sulla maglia (INFOPHOTO)  La nuova Juventus ripartirà senza stelle sulla maglia (INFOPHOTO)

RITIRO JUVENTUS: IL PUNTO DI LUCIANO ZANARDINI - Riparte dalla Valle d’Aosta l’avventura della Juventus. I bianconeri iniziano il ritiro in attesa degli otto azzurri. Antonio Conte porta con sé 28 interpreti, fra questi 10 del settore giovanile, per forgiare il gruppo e per insistere su una preparazione fisica eccellente per poter lottare su tre fronti: Campionato, Champions e Coppa Italia. Confermata l’assenza di Pazienza (Torino?), mentre Padoin è in gruppo anche se per l’ex atalantino non mancano le offerte: Parma e Fiorentina. Masi e Boakye, invece, hanno l’opportunità di conoscere l’ambiente, ma a fine ritiro torneranno rispettivamente a Vercelli e Sassuolo per proseguire la loro crescita calcistica. In gruppo anche Simone Pepe e Alessandro Matri, nonostante le voci di radiomercato continuino a metterli in discussione: la Juventus, infatti, per acquistare sia Jovetic sia il top player (Van Persie o Cavani) ha bisogno di incassare oltre alle altre operazioni in uscita (Iaquinta, Melo, Krasic e Ziegler, ma quest’ultimo è partito con i compagni). Questa Juve, comunque, fa paura alle rivali. La conferma arriva anche dalle parole di Allegri (il Milan sembra quasi un outlet) che ha usato l’arma dell’ironia gratuita per commentare gli scudetti della Vecchia Signora. A questo proposito ha fatto bene Andrea Agnelli a non cadere nelle provocazioni di quanti (Figc compresa) si aspettavano la terza stella sulla maglia per poi passare all’attacco. La mossa bianconera di togliere anche le altre due stelle è stata azzeccata e, sicuramente, farà rosicare molti. Gli scudetti della società di Corso Galileo Ferraris ottenuti sul campo restano 30 per tutti i tifosi ma anche per gli sportivi. La stagione 2012/2013 segna il ritorno della Juve, orfana del suo capitano Alessandro Del Piero, nel grande calcio europeo. Le aspettative sono molte, soprattutto per una conferma nel territorio nazionale dove Milan e Inter, al momento, escono un po’ ridimensionate dalla campagna acquisti, anche se entrambe hanno ancora alcuni soldi da spendere. In Europa Real, Barcellona, Bayern, Psg (sarà difficile per Ancelotti di volta in volta scegliere 11 giocatori e amalgamare la squadra), Manchester City e Chelsea (nuova campagna faraonica) sembrano ancora superiori, ma la voglia di emergere della Juventus può fare la differenza, serve però un...



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