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È morto

MORTO RAVI SHANKAR/ L'amico dei Beatles, portò il sitar e l'India nella musica rock (video)

La scomparsa di Ravi Shankar grande amico dei Beatles che per primo portò la musica indiana nel mondo del rock occidentale. Aveva 92 anni e viveva in California

Ravi ShankarRavi Shankar

Morto Ravi Shankar - Aveva 92 anni, musicista e compositore indiano: Ravi Shankar traghettò le musiche del suo paese in quelle rock. Fu l'amicizia con i Beatles, in particolare lo scomparso George Harrison che si innamorò perdutamente dell'India, della sua cultura e della sua musica, a permettere ciò. Leggendarie sono rimaste le sue immagini nel film che documentò il primo grande concerto di beneficenza della storia del rock quel Concerto per il Bangladesh che si tenne a New York nel 1971 organizzato proprio da Harrison, in cui Ravi Shankar con altri musicisti indiani si esibì davanti a un pubblico rock. Il concerto era stato organizzato proprio per portare aiuti economici alle popolazioni indiane dle Bangladesh colpite da una devastante alluvione. Shankar, maestro del sitar, era nato nel 1920, divenne una figura simbolo per l'occidente grazie ai Beatles che von il loro famoso viaggio in India coniugarono la ricerca di valori alternativi a quelli della spiritualità indiana. Anche se in seguito loro stessi si dissociarono da certi guru apparentemente più interessati ai soldi che all'anima. Il mondo indiano però durante la stagione hippie fece capolino prepotentemente in occidente e la musica rock come sempre in questi casi ne fu il tramite. Shankar aveva una moglie ancora vivente e due figlie, più un'altra figlia mai riconosciuta ufficialmente, la cantante pop Norah Jones. Con la figlia Anushka era stato nominato ai prossimi Grammy come possibile vincitore. Sebbene negli ultimi anni il legame tra musica indiana e rock non fosse più evidente come tra la fine degli anni sessanta e i primi settanta, Ravi Shankar rimane come una figura fondamentale di una stagione che si può dire introdusse per la prima volta la musica del terzo mondo nel grande scenario occidentale. In un certo senso Shankar fu il primo rappresentante di quella world music che negli ultimi decenni ha preso piede facendo della contaminazione con esperienze musicali diverse la propria ragion d'essere. Da tempo Shankar viveva in California, era malato e la sua socmaprsa è avvenuta proprio nello stato americano.