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DONALD “DUCK” DUNN/ E’ morto il bassista dei Blues Brothers

Donald “Duck” Dunn è morto all’età di 70 anni a Tokyo, mentre stava dormendo. Si trovava in Giappone proprio per suonare assieme a Steve “Coronel” Cropper al Blue Note

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Non si contano, in giro per il mondo, gli amanti di ”The Blues Brothers”, il film che consacrò per sempre Dan Aykroyd e il compianto John Belushi come icone mondiali del genere. Ma la loro fama e la fama del film è legata anche ad cast eccezionale che ne fece un vero e proprio spettacolo musicale irripetibile e grandioso. Vi presero parte, infatti, alcune tra le più grandi star del panorama musicale di sempre, come Ray Charles, Aretha Franklin, James Brown, Cab Calloway e John Lee Hooker. E, poi, c’era anche lui. Forse meno famoso per i profani, ma pur sempre determinante per lo strepitoso successo della pellicola e della band (i Blues Brothers, benché hanno ripetutamente cambiato composizione, sono, ancora oggi, un gruppo musicale che si esibisce ai quattro angoli del globo); Donald “Duck” Dunn, spesso presente nel film, anche se parlava pochissimo, e lo si ricorda per il fatto che avesse sempre in bocca la pipa, è morto all’età di 70 anni a Tokyo, mentre stava dormendo. Per tutta la vita non aveva fatto altro che suonare il basso, strumento con il quale era capace di eccellenti virtuosismi, e si trovava in Giappone proprio per suonare assieme a Steve “Coronel” Cropper, altro membro storico della band. La sera prima aveva suonato insieme al Blue Note della capitale nipponica. Nato a Memphis il 24 novembre del 1941, era stato, in precedenza, membro della band dei Booker T. & the MG's. Per lui Steve Cropper era molto più di un amico.

Avevano la stessa età ed erano inseparabili. Come fratelli. Si erano conosciuti da adolescenti e insieme avevano mosso i primi passi nel mondo della musica. Mentre frequentavano la Messick High School facevano parte del gruppo The Mar-keys con cui registrarono, nel 1961 "Last Night", il loro primo album. Insieme, inoltre collaborarono all’incisione di "Fathers & Sons" di Muddy Waters, reputato unanimemente uno dei più grandi bluesman della storia, assieme ad Otis Spann al piano, Paul Butterfield all'armonica e Mike Bloomfield alla chitarra. Nel corso della sua carriera, collaborò con numerosi artisti eccellenti che gli chiesero di prestargli le sue incredibili doti da bassista.