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È morto

MORTO RENATO NICOLINI/ E’ scomparso l’inventore dell’Estate romana

All’età di 70 anni se n’è andato Renato Nicoli. Considerato da tutti un grande intellettuale, è ricordato, prevalentemente, per essere l’inventore dell’Estate Romana.

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All’età di 70 anni se n’è andato Renato Nicolini. Considerato da tutti un grande intellettuale, è ricordato, prevalentemente, per essere l’inventore dell’Estate Romana. Erano gli anni di Piombo: il ’77, per la precisione. Lui era assessore alla cultura del Comune di Roma. Il sindaco era Giulio Carlo Argan. Per rispondere al clima dell’epoca, infestato dal sospetto, dalla paura, e dalle tensione sociale, proiettò su un maxi schermo posizionato nella basilica di Massenzio Senso di Visconti. Da allora, ebbe inizio, appunto, la cosiddetta Estate romana. Venne allestita una macchina organizzativa alla scopo di far tornare la gente ad occupare le piazza attraverso rappresentazioni teatrali, cinematografiche o concerti,. La sua iniziativa suscitò numerose polemiche, specie in seno all’establishment culturale che considerava la cultura suo appannaggio. Tuttavia, ben presto, la sua idea venne riproposta da numerose città italiane. Nicoli fu assessore dal ’76 all’85. Dall’83, inoltre, sedette in Parlamento per tre legislature, eletto tra le fila del Partito comunista italiano. Si candidò alle elezioni comunali del 1993 con la coalizione composta da Rifondazione comunista e dalla lista Liberare Roma. Ottenne, tuttavia, solo l’8 per cento delle preferenze. Dopo il 1994, quando la sua attività parlamentare ebbe fine, incominciò a pubblicare opere teatrale. Nel luglio del 2009 annunciò la sua candidatura alla primarie per diventare segretario del Partito Democratico. Tuttavia, non presentò le firme necessarie per poter prender parte alla competizione. E’ stato anche assessore a Napoli, dal 1994 al 1997. Inoltre, nel 1985, fu nominato dal ministro francese Jack Lang, "Officer de l'Ordre des Arts et des Lettres de la République française. Tra le altre cose è stato, tra il 1988 e il 1996 Vicepresidente della Fondazione "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Commissario del Teatro Stabile dell'Aquila (dal 1996 al 2000) e professore ordinario di Composizione Architettonica presso l'Università "Mediterranea" di Reggio Calabria. Uno dei suoi figli, Simone, lo ha ricordato come «Un'artista prestato alla politica».