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TULLIO REGGE/ E' morto il fisico che elaborò la teoria dei poli

E' morto Tullio Regge, oggi 24 ottobre 2014: soffriva di sclerosi multipla il fisico teorico che è stato uno dei pionieri della divulgazione scientifica e accanito studioso di quantistica.

Tullio Regge Tullio Regge

E’ morto Tullio Regge, il brillante fisico teorico che è stato una delle presenza più importanti in questo campo per tutto il novecento. Lo scienziato, nato a Torino nel 1931, si è laureato in fisica all’Università torinese nel 1952, per poi spostarsi alla Rochester University dove ottenne il dottorato sotto la guida di Robert Marshak. Dal 1958 al 1959 lavorò al fianco di Werner Heisenberg al Max Planck Institute for Physics di Monaco di Baviera, in Germania, e si spostò poi a Torino nel 1961, dove ha poi ottenuto la cattedra fissa come professore di Relatività. Ma i viaggi di questo grande fisico non si sono certo fermati: infatti, Regge, nel corso della sua vita, ha collaborato anche con la Princeton University e con l’Institute for Andavced Study nel New Yersey, lo stesso, per intenderci, dove ha lavorato anche Albert Einstein. I suoi studi si sono inizialmente concentrati sulla fisica del momento angolare complesso e sui poli della matrice d’urto, che vennero successivamente soprannominati poli di Regge. Dopo si spostò anche all’ambito della fisica quantistica, dove si concentrò in particolare sui calcoli proposti da Schwarzschild e sulla sua metrica, dove approfondì l’analisi dei buchi neri e arrivò a formulare il concetto di gravità discreta. Tullio Regge fu anche un ottimo e proficuo divulgatore delle teorie e di tutto ciò che studiava e scopriva, tra le sue opere maggiori, infatti, ricordiamo: Dialogo (1984), che fu uno dei suoi primi lavori pubblicato insieme a Primo Levi, Le meraviglie del reale (1987), Scienza e ambiente: un dialogo, che scrisse insieme a Maurizio Pallante nel 1996; ma anche Spazio, tempo e universo. Passato presente e futuro della teoria della relatività (2003), Lettera ai giovani sulla scienza (2004) e L’infinito cercare. Autobiografia di un curioso (2012). Fu uno dei primi a credere nella scienza come materia da divulgare anche sui quotidiani, e non si fermò mai di fronte alla sfida di scrivere pezzi per i quotidiani che riguardassero un argomento scientifico. Nel corso della sua vita, questo grande fisico fu insignito di tanti riconoscimenti e premi, a partire da quello di professore onorario del Politecnico di Torino. Nel 1979, tra tutti gli altri, vinse l’Albert Einstein Award per i suoi studi riguardanti la relatività e nel 1996 vinse la Medaglia Dirac. Si è spento oggi, venerdì 24 ottobre, all’età di 83 anni all’ospedale San Luigi di Orbavano: da tempo soffriva di sclerosi.

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