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SANTA LUCIA/ Il Veneto a tavola per le "Tende di Natale" Avsi

Pubblicazione:giovedì 11 dicembre 2008

SantaLuciaR375_111108.jpg (Foto)

Da sei anni a Padova la sera di Santa Lucia non è una sera come tutte le altre.
Al Centro Papa Luciani – diventato ormai il più importante salone congressuale dell’area padovana-veneziana – centinaia e centinaia di imprenditori e uomini politici, giornalisti e docenti universitari, magistrati e amministratori pubblici, si danno convegno per… cenare insieme.
Lo scopo della Cena però, non è puramente conviviale: a invitare tutti ci sono l’Avsi e la Compagnia delle Opere Nord Est che riescono, in questo modo, a raccogliere fondi per iniziative di sviluppo e di solidarietà verso i bisogni reali.
Tutto è cominciato, appunto, sei anni fa quando il presidente della Cdo Nord Est, Alberto Raffaelli, s’inventò una strana formula: trasformare le tradizionali “tende di Natale” dell’Avsi (che altro non sono che un modo pubblico per raccogliere denari in strada e nelle piazze) in un momento differente coinvolgendo il tessuto produttivo, imprenditoriale e politico.
Negli anni l’idea ha attecchito e ha coinvolto un numero sempre maggiore di persone e personaggi, trasformando la Cena in uno degli eventi più importanti dell’intero Veneto, uno di quei momenti in cui occorre dire “io c’ero”.
I presenti sono gradualmente aumentati fino agli oltre 800 dello scorso anno, mentre nomi illustri come quello del governatore Galan, dei vari sindaci di Padova (prima Giustina Destro, oggi Flavio Zanonato), dei rettori dell’università patavina, di deputati e senatori (da Giarretta a De Poli), dei banchieri (Fratta Pasini) sono diventati ospiti più o meno fissi. La serata ha accolto negli anni lievi pennellate di mondanità, presentando sul palco (come testimonial della Cena di Santa Lucia) prima Maria Grazia Cucinotta, poi il comico Cevoli, poi ancora la scrittrice Alessandra Borghese.
Si arriva così all’edizione 2008, con la Cena proposta il 12 dicembre e che lancia in Veneto il tema Lo sviluppo ha un volto.
A introdurre il tema della serata e il senso profondamente gratuito dell’iniziativa ci sarà Giorgio Vittadini, come già lo scorso anno, mentre testimonial saranno due nomi importanti dello sport italiano: Valentina Vezzali, vale a dire la più medagliata della storia italiana (e sarà difficile che nei prossimi 2 o 3 millenni qualcuno riuscirà a superarla) e Rossano Galtarossa, vogatore di Padova, più volte campione mondiale e bronzo a Pechino.
Con loro gli organizzatori, con in testa l’attuale presidente della Cdo Nord Est Alessandro Stefanello, si attendono circa mille presenti, per superare i 70.000€ euro che lo scorso anno sono stati devoluti alle varie iniziative di solidarietà.
Iniziative che quest’anno coprono il globo terracqueo, ma anche la vicina terra veneta: vengono infatti sostenute la Casa Madre Teresa di Sarmeola di Rubano (periferia di Padova), voluta dalla diocesi di Padova per i malati di Alzheimer e i loro familiari e la Casa-famiglia San Benedetto, di Villafranca Veronese che accoglie una decina di ragazzi; oltre a questi interventi, i fondi saranno destinati all'ospedale per malati terminali gestito dal feltrino padre Aldo Trento in Paraguay, alle scuole che la Custodia francescana di Terra Santa gestisce nei luoghi in cui visse Gesù, al Centro di formazione permanente che Avsi ha creato a Kampala in Uganda, e a una nuova scuola a Puduttokay in India.
A sottolineare il sempre maggior coinvolgimento del territorio con l’iniziativa, quest’anno è sorto anche un Comitato di promozione della Cena, formato da esponenti della società veneta, delle associazioni, dell’università, del sociale. Ma quest’anno, in quella che si preannuncia (nonostante il periodo…. “debole”) come la più affollata delle Cene sin qui organizzate, ci sono altre novità importanti: a fianco dei 250 volontari che rendono possibile l’evento, ci saranno anche gruppi di carcerati del consorzio sociale Rebus, che presteranno la propria opera. E, per finire, tra gli ospiti ci saranno anche due nomi che hanno il sapore della leggenda: Lou Marini e Alan Rubin, vale a dire due musicisti consegnati all’eternità cinematografica con il film "The Blues Brothers".
Domandina: che ci fanno questi due alla Cena di Santa Lucia. Risposta: durante il pomeriggio “Blue” Lou e Alan suoneranno, insieme ai milanesi della Blue4People Band al Carcere Due Palazzi di Padova.
Alla sera, quindi, niente di più semplice che portare il proprio saluto americano ai mille della Cena. Che, per inciso, pasteggeranno a scampi e prelibatezze di pesce crudo, per proseguire con una calda zuppa di vari legumi e con carrello di bolliti misti. Che spreco, diranno i puristi o i pauperisti. Per niente, rispondono dalla Cena di Santa Lucia. Per niente, sottolinea Federico Dianin, presidente della Coldiretti di Padova. Quest’anno più che mai, infatti, la Cena ha il segreto del «Km Zero» visto che lo staff dei cuochi del ristorante Forcellini (che sta dietro ai fornelli della Cena con la supervisione degli chef del Caffè Pedrocchi) avrà a disposizione tutti ingredienti nostrani donati dal Consorzio Agrario di Padova e Venezia, e dalla Coldiretti. Siamo sicuri che dall’altra parte dell’Oceano il venetissimo Padre Aldo, nella lontana Asuncion, abbia mandato una benedizione speciale a tutti i mille della Cena di Santa Lucia. Blues Brothers compresi….



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