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TERREMOTO/ La protezione civile: danni limitati, ma resta l'allerta

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La protezione civile questa mattina ha rilasciato il bollettino sul terremoto che ieri si è verificato in Emilia-Romagna facendosi sentire in tutte le regioni del nord creando apprensione fra la popolazione ma fortunatamente senza causare grossi danni o incidenti. Resta alta l'allerta soprattutto nelle località montane dove si sta monitorando il pericolo valanghe e si consiglia cautela agli sciatori.

 

Ecco il testo dell'ultimo bollettino della protezione civile che fa il punto sul terremoto di ieri e sulle successive scosse di assestamento:

 

Ieri pomeriggio, alle 16,24, un evento sismico è stato registrato dagli strumenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tra le province di Reggio Emilia e Parma. Le località prossime all’epicentro sono stati i Comuni di Vetto e Ciano d´Enza, nel parmense e Neviano degli Arduini nel reggino.

 

La forte scossa, di magnitudo 5.2, è stata avvertita in tutto il Nord Italia, ma non ha provocato danni alle persone. Sopralluoghi di tecnici hanno evidenziato invece qualche danno alle strutture, soprattutto a chiese ed alcuni edifici pubblici. Non risulta che siano state danneggiate scuole.

 

I comuni che hanno registrati dei danni sono stati Felino, Montechienicolo, Langhirano, Traversetolo, Neviano in provincia di Parma e Quattrocastella in provincia di Reggio Emilia. Per una fuga di gas nel Comune di Langhirano, a scopo precauzionale è stata chiusa in entrambe le direzioni la SP Massese che congiunge Parma a Pontremoli. Nel Comune di Neviano, due persone anziane sono state allontanate dalla propria abitazione - una torre del 1200 - e sono state ospitate presso una struttura alberghiera. Nel comune di S.Polo d’Enza (RE) sono caduti alcuni comignoli, mentre a Quattro Castella (RE) risulta lesionato il campanile della chiesa. Le linee ferroviarie tra Parma e Reggio Emilia, che erano state interrotte per verifiche alle strutture hanno ripreso la circolazione. Ripristinate anche alcune linee telefoniche, sia fisse che mobili, che si erano interrotte.

 

Ieri sera, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, con alcuni dirigenti e funzionari del Dipartimento si è recato a Parma per una riunione in Prefettura con rappresentanti delle istituzioni locali.

 

Alle 22.58 una nuova scossa sismica è stata registrata nelle medesima zona. La scossa, questa volta minore, di magnitudo 4.7, ha avuto poi una replica alle 00.36 con una magnitudo di 3.9.

 

Il Capo Dipartimento è rientrato in nottata, mentre alcuni funzionari del Dipartimento sono rimasti a Parma per affiancare le squadre dei tecnici provinciali e regionali per le ulteriori verifiche.

 

(fonte: protezionecivile.it)


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