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“O protagonisti, o nessuno”: la sfida del Meeting di Rimini per affrontare l'avventura della vita

Pubblicazione:giovedì 19 giugno 2008

meeting-rimini_large_FN1.jpg (Foto)

“O protagonisti o nessuno”: è il titolo, ma anche la sfida che il Meeting per l'amicizia tra i popoli lancia per la 29ma edizione, in programma a Rimini dal 24 al 30 agosto, e di cui stamattina a Roma è stata fatta la presentazione ufficiale.
«Se ogni uomo non è primo attore nella partita della sua vita - ha detto Emilia Guarnieri, presidente del Meeting - e non si assume la responsabilità della propria condizione, è nessuno, perché rinuncia all'avventura e alla sfida che la vita gli pone davanti. E' questa la provocazione che il Meeting vuole lanciare quest'anno: ci sono uomini capaci di accoglierla?». Su questa linea il Meeting darà spazio alle testimonianze di personaggi come il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana (il 24 agosto); Cleuza Ramos, responsabile del movimento dei Senza Terra di San Paolo, in Brasile e Marcos Zerbini, deputato al Parlamento dello Stato di San Paolo (ancora il 24); il monaco buddhista Shodo Habukawa (il 25 agosto); Marguerite Barankitse, fondatrice della Maison Shalom, in Burundi, dove vengono accolti gli orfani di etnia tutsi e hutu, e l'infermiera ugandese Rose Busingye, che lavora in un centro di accoglienza per ammalati di Aids (il 26 agosto); monsignor Paolo Pezzi, arcivescovo cattolico di Mosca (il 26).
Tra i temi di riflessione proposti, la storia, con un approfondimento sul '68 e sulla primavera di Praga, un ricordo di Giovannino Guareschi, un dibattito sui 60 anni della Costituzione (con il sen. Giulio Andreotti e il ministro Roberto Maroni); il multiculturalismo; giustizia e diritti umani.
Per il ministro per i Beni e le attivita' culturali, Sandro Bondi, che sarà a Rimini, «la politica oggi ha bisogno di autentici protagonisti, di testimonianze che siano un esempio perché capaci di dimostrare coerenza tra ciò che diciamo e ciò che poi facciamo realmente». Enrico Letta (Pd) ha definito il Meeting di Rimini «una 'free zone', un luogo dove poter davvero discutere in modo libero», suggerendo di aggiungere al titolo altre tre parole, «rischio, cioè capacità di mettersi in gioco; merito, che la società dovrebbe premiare; unicità, intesa come lotta all'omologazione e alla massificazione».
Bernhard Scholz, presidente della Compagnia delle Opere, ha segnalato una mostra - tra le tante allestite in occasione del Meeting - dedicata al tema della detenzione e della libertà, alla cui presentazione interverranno il ministro della Giustizia Angelino Alfano e il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Ettore Ferrara.
Tra le altre iniziative in programma, il confronto “Liberiamo il lavoro”, con il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi e il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni; il dibattito sulla sussidiarietà per il cambiamento del Paese, con il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni; il dibattito “Le condizioni della pace”, con il ministro degli Esteri Franco Frattini, il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, e Amre Moussa, segretario generale della Lega per gli Stati arabi.
Si parlerà anche di informazione, con i direttori de Il Giornale, del Tg1, de Il Riformista e del Quotidiano Nazionale; di redditi, con lo stesso Enrico Letta e l'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo.
Spazio alla scuola, con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e la senatrice Mariapia Garavaglia; al rapporto tra economia finanziaria ed economia reale, con Corrado Passera, ad di Intesa-Sanpaolo. E poi “Piccoli Stati, grandi protagonisti”, con Alberto di Monaco.
Chiuderà la presentazione del libro Uomini senza patria di Luigi Giussani, con scritti sugli anni Ottanta.



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