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POSITIVE NEWS/ Medici senza frontiere: il realismo di assistere ogni vittima delle guerre

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"Medici senza frontiere" un nome ormai leggendario nella storia della civiltà moderna. Nel 1999 ha infatti ottenuto il Premio Nobel per la pace. E' la più grande organizzazione medico - umanitaria internazionale al mondo presente in circa 63 nazioni, che aiuta le più differenze popolazioni senza preclusione di qualsiasi credo politico, religioso, esistenziale, la cui sopravvivenza è minacciata da violenze, catastrofi, dovute a guerre, malattie, esclusione dall'assistenza sanitaria e qualsiasi altro tipo di problema. E' stata creata da medici e giornalisti in Francia nel 1971. "Medici senza Frontiere" si riserva il diritto di denunciare all'opinione pubblica le crisi dimenticate, di contrastare inadeguatezze o abusi nel sistema degli aiuti e di sostenere pubblicamente una migliore qualità delle cure e dei prodotti medici.

 

Un'organizzazione indipendente e neutrale, che non si schiera in caso di conflitti armati, fornisce assistenza sanitaria basandosi unicamente sui bisogni della popolazione. Come sono indipendenti i suoi finanziamenti, che per l'89% dipendono da fonti private.

 

Nel 2006 Medici senza frontiere ha avuto oltre tre milioni tra donatori individuali e finanziatori privati. E ogni giorno ci sono più di 27000 persone di "Medici senza frontiere" di nazionalità differenti impegnate a dare assistenza alle popolazioni coinvolte in vari contesti di crisi. Sono medici, infermieri, esperti di logistica, amministratori, epidemiologi, tecnici di laboratorio e altri ancora. Uno staff straordinario che lavora nelle 19 sedi dislocate in tutto il mondo, tra cui l'Italia. La maggior parte degli operatori umanitari proviene dalle comunità coinvolte nella crisi e il 10% delle equipe è composta da staff internazionali, tra cui oltre 200 operatori italiani nel 2007.

 

L'Ufficio Internazionale di "Medici senza frontiere" è a Ginevra in Svizzera. Oltre alla sede di Ginevra le altre 19 sezioni sono site in: Australia, Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Germania. Grecia. Olanda, Hong Kong, Italia, Giappone, Lussemburgo, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti. Le sedi nazionali reclutano gli operatori umanitari, promuovono l'organizzazione, le campagne di stampa e di sensibilizzazione, fanno raccolta di fondi contribuendo al finanziamento e allo svolgimento delle missioni. Inolte alcune delle sezioni partner gestiscono dei progetti sul terreno per delega di una delle sezioni operative. In questo ambito "Medici senza frontiere" ITALIA gestisce dall'inizio del 2005 dei progetti in Colombia, Haiti, Etiopia, Brasile, Malta, oltre che i progetti con gli immigrati nel sud Italia.

 

Tra le emergenze che hanno visto "Medici senza frontiere" in prima linea sono da ricordare gli scontri etnici in Kenya, la crisi in Somalia, la violenza xenofoba in Sudafrica ai danni dei rifugiati in fuga dallo Zimbabwe, il terremoto in Cina, la grave crisi nutrizionale in Etiopia dove i vari team di "Medici senza frontiere" hanno salvato più di 50.000 bambini malnutriti, le alluvioni ad Haiti, il terremoto in Pakistan, la guerra in Nord Kivu (Repubblica democratica del Congo) e il lancio del progetto "Condizione: critica", le inondazioni in Colombia, le condizioni sempre più drammatiche dei lavoratori stagionali impiegati in agricoltura nel Sud Italia. "Medici senza frontiere" è veramente un'organizzazione indipendente che conta in Italia circa 350.000 donatori privati.

 

Nel 2008 tra l'altro più di 220 italiani hanno lavorato nelle missioni di "Medici senza frontiere" in prevalenza in situazioni di conflitto ed emergenza. Oltre alle persone dello staff di "Medici senza frontiere" che in nome di questo coraggio danno ogni anno la vita, diventando dei martiri del volontariato. "Medici senza frontiere" è indimenticabile.

 

Franco Vittadini



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