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ISLAM/ La deriva religiosa del "terrorismo fai da te" che inquina realtà e ragione

L’attentato verificatosi lunedì davanti al cancello di ingresso della caserma Santa Barbara a Milano rende necessaria una riflessione. SALVATORE ABBRUZZESE legge il fatto sottolineando la capacità del fondamentalismo di lavorare sulle disconnessioni e gli smarrimenti del soggetto

attentato_milano_perrucchetti_R375.jpg (Foto)

Un episodio come quello dell’attentato verificatosi lunedì dinanzi al cancello di ingresso della caserma Santa Barbara di Piazzale Perrucchetti, a Milano, opera di una persona che - allo stato attuale delle indagini - sembra avere agito al di fuori di qualsiasi organizzazione terrorista pone la necessità di una riflessione di fondo.

Non può infatti non colpire la capacità del fondamentalismo islamico di lavorare sulle disconnessioni e gli smarrimenti del soggetto, sulle sue crisi personali. Non ci si può non interrogare su di una tale logica, che risolve la spirale depressiva personale nel gesto liberatorio del suicidio terroristico, trasformando la disconnessione della vita in lacerazione del corpo, il rancore indistinto in ideologia religiosa e la depressione privata in gesto suicida militante.

Una tale capacità di lavorare sulle crisi e sulle fratture della coscienza dei singoli, rompe le logiche del terrorismo militante organizzato. La possibilità di alimentare il terrorismo “fai da te”, che si elabora a partire da una deriva personale e che risolve la spirale depressiva del singolo nel gesto suicida, è direttamente speculare a una deriva religiosa specifica di tipo fondamentalista. Stupisce come una tale deviazione sia stata alimentata da due tipi di equivoci.

 

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