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Cronaca

ESCLUSIVA/ La storia di mia figlia Holly, uccisa dalla Ru486

MonthyPatterson_R375.JPG(Foto)

È un giorno molto triste quello in cui un padre seppellisce sua figlia perché le sono mancate conoscenze per fare una scelta cosciente e informata, ha sofferto in silenzio e ha pagato da ultimo con la sua vita. Forse sono state paura e vergogna che l’hanno portata a decidere che poteva prendere una pillola e far svanire tutto. Vorrei che me l’avesse detto, così avrei potuto aiutarla. Se solo mi avesse parlato, le cose sarebbero andate diversamente.


La mia lotta per la verità sulla morte di Holly

La lotta per la verità sulla morte di Holly ha significato per me che la sua morte non è stata vana, non è finita “sotto il tappeto”, non è diventata un altro dato statistico sugli accettabili effetti collaterali nell’avanzata del movimento in favore dell’aborto farmaceutico. La pubblicizzazione della morte di Holly è stata importante per informare il pubblico e aumentare la consapevolezza sui pericoli dell’aborto con la RU-486. Le donne possono fare scelte consapevoli se hanno informazioni affidabili e veritiere.

Si dovrebbero porre domande alle case farmaceutiche produttrici della pillola e mettere in discussione le dichiarazioni enfatiche dei loro sostenitori sul fatto che l’aborto con mifepristone e misoprostolo sia sicuro, efficace, e ben sopportato dalle donne. Anche dopo le morti e i danni causati da queste sostanze, i produttori e i loro sostenitori hanno dichiarato l’inesistenza di consistenti relazioni causali fra le medicine e queste rari casi di morte.

Conoscere la verità sulla RU-486 ha incoraggiato alcuni genitori e famiglie ad aumentare il dialogo coi loro figli sui reali rischi e pericoli dell’aborto farmaceutico. Se vi è la possibilità, le scelte di fronte a una gravidanza indesiderata dovrebbero prima essere discusse a casa col supporto della famiglia. I genitori preferirebbero che le loro figlie si astenessero dal sesso, e alcune così fanno, ma dobbiamo accettare che in realtà molte non lo fanno.

I danni e le morti dell’aborto farmaceutico non possono essere ignorati, soprattutto a livello normativo e tutto questo ha alla fine forzato FDA e produttori della pillola a una revisione delle dichiarazioni sulla sicurezza della RU-486, inserendo nell’etichettatura della pillola due avvertimenti sulle potenziali infezioni e sul rischio di morte. Questo è un inizio, ma non basta. Questa pillola ha proprietà farmacologiche che possono seriamente danneggiare o alterare il sistema immunitario di una donna, predisponendola a infezioni gravi e persino fatali. Quante donne devono morire prima che questa pillola sia tolta dal mercato?

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COMMENTI
25/11/2009 - Aborto (Lindo Caprino)

Questo articolo dovrebbe essere sottoposto alle donne, quando firmano il "consenso informato" all'ospedale....

 
02/11/2009 - impariamo dai fatti (MASSIMO MESINI)

QUESTA TESTIMONIANZA, COME CE NE POTREBBERO ESSERE TANTE ALTRE DEVE VERAMENTE FARE RIFLETTERE SULLA VERA VERITA'DEGLI EFFETTI DELLA RU486...MA NON SOLO. PERCHE'DICO QUESTO:PERCHE'NONOSTANTE CIO' VEDO ANCORA TANTA OSTINAZIONE NELL'ESSERE ASSSERVITI ALL'IDEOLOGIA,O A FRASI DI CONVENIENZA, O PEGGIO ANCORA AD ASSENCONDARE LA PRATICA OMICIDA DELL'ABORTO QUALSIASI SIA IL METODO NONOSTANTE SI AMMETTA CHE PER LA DONNA E'UN DRAMMA PSCOLOGICO E'UNA SOFFERENZA..MA ALLORA SIAMO PSICO-SADICI O PSICO-MASOCHISTI.ALMENO DI FRONTE AI FATTI CHINIAMO IL CAPO E ABBIAMO ALMENO A CUORE LA SOPRAVIVENZA DELLA RAZZA...A QUESTO PUNTO MEGLIO ESSERE DERIVATI DALLE SCIMMIE...ALMENO LORO CERTE COSE NON LE FANNO...SCUSATE DEI TONI MA COME SI FA A TENERE IL DIALOGO SU TONI GALANTI E SOFT O DEL POLITICAMENTE CORRETTO QUANDO C'E'LA MACELLAZIONE DI VITE UMANE...PACE E BENE

 
24/10/2009 - Ci dimentichiamo un particolare... (Marco Gabrielli)

Non si può dimenticare che quel padre, oltre alla figlia, ha perso anche il nipote. La sua battaglia è contro l'aborto chimico, non contro l'aborto.

 
21/10/2009 - anche i vaccini uccidono (mariarosaria improta)

......cerchiamo ora di non demonizzare.come siamo sempre soliti fare quando una cosa può servire per delineare fazioni politiche, mi dispiace per la morte della ragazza ....è un dolore fortissimo per un genitore, tuttavia voglio ricordare che anche i vaccini possono condurre alla morte, come è accaduto a quella ragazzina inglese che si è sottoposta al vaccino contro il papilloma virus........... qualcuno è morto per un'operazione di appendice, altri per aver tolto le tonsille......insomma sono casi sporadici che accadono così senza una spiegazione

RISPOSTA:

Alcune precisazioni. Holly non è un “caso singolo”, finora sono stati accertati almeno 29 casi di morte connessi al protocollo RU486, un dato probabilmente sottostimato per le ragioni illustrate da Monty Patterson. E non sono morti senza spiegazione ma, come detto nell’articolo, per infezione da Clostridium sordellii, “danno collaterale” riconosciuto anche da chi sostiene la RU486. Certo, si muore anche per vaccinazione, ma la vaccinazione serve ad annullare il rischio di malattie mortali e ogni vaccino viene attentamente verificato per accertare che la sua pericolosità non ne annulli i benefici. Questa analisi, secondo Patterson, per la RU486 non è stata sufficientemente approfondita; la pillola, aggiungiamo noi, è stata presentata come una cosa semplice, “l’aborto fai da te, a domicilio”. Pensiamo che dietro questo vi siano, oltre i forti interessi economici citati nell’articolo, anche radicate posizioni ideologiche. Infatti, le medicine servono a preservare o a curare dai mali e paragonare ad essi la RU 486 vuol dire paragonare esplicitamente il bambino nel grembo di una donna a un tumore da eliminare, chirurgicamente o con chemioterapia. Ci sembra una posizione non accettabile anche da chi ne sostiene il diritto, ma continua a considerare l’aborto un fatto tragico perché, pur vedendolo come “male minore”, comporta comunque l’uccisione di un essere umano, oltre che un trauma drammatico per la donna. Ma forse è proprio questo livello di coscienza che si vuole abbassare. La Redazione

 
20/10/2009 - Ma è un farmaco? (Gabriele DI FAZIO)

Secondo la definizione di farmaco esso ha la funzione di "ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche dell’uomo", quindi uccidere un embrione non mi pare rientri in uno di questi tre casi.

 
20/10/2009 - Ru486 (Christian Pioltelli)

La Ru486 è un farmaco approvato dall'AIFA e come tale può essere somministrato come tutti gli altri prodotti farmacologici, sotto stretta vigilanza dell'organismo competente. Partendo da ciò, è provato che centinaia di persone siano decedute per cause imputabili ad uso di comuni farmaci quali: Aulin, Lipobay, Rofecoxib, AZT... L'articolo testimonia come la Ru486 abbia delle contro-indicazioni gravi, se combinata ad altri principi attivi, come la maggior parte dei farmaci in commercio (leggete il bugiardino) Non si può condurre una campagna anti-farmacologica contro una pillola partendo da un caso singolo di decesso. Non si può condurre una campagna etica contro una pillola sfruttando l'immagine di una ragazza deceduta per un farmaco. Riporto uno stralcio di articolo: "Tra il 1969 e il 2006, negli USA 54 bambini sono morti a causa di overdose da decongestionanti nasali e 69 per colpa di farmaci antistaminici usati per contrastare il raffreddore" Commentiamo quanto sopra oppure preferiamo portare avanti un'inutile battaglia etica anti-pillola abortiva? Fra l'altro, nei paesi europei in cui la pillola è consentita (tutti tranne Lituania, mi pare), NON si è registrato un aumento del numero degli aborti, ma una maggiore precocità nell'intervento abortivo = maggiore sicurezza per la donna.

 
20/10/2009 - Facile come bere un bicchier d'acqua. (DANIELE BANFI)

L'immissione sul mercato italiano della pillola abortiva RU-486 ha come effetto quello di proporre un aborto alternativo. Si cambia il metodo ma si ottiene lo stesso risultato. Mentre però l'aborto meccanico risulta essere un qualcosa che "segna" psicologicamente la donna, l'uso di una pillola sminuisce ancor di più il gesto che si sta compiendo. La legalizzazione anche in Italia di questo "farmaco" sortirà come effetto quello di rendere l'aborto qualcosa di semplice e a basso impatto emotivo. Il rischio è quello di ritrovaci con tante ragazze in gravidanza che non si porranno il problema, tanto c'è una pillola che sistemerà tutto.

 
20/10/2009 - i tempi cattivi (maria rita Polita)

che stiamo vivendo, nella confusione imperante, permettono, se la nostra Speranza è Tale, di "svelare" i pensieri di molti cuori; certo non possiamo ancora "abbracciare" la Verità, ma possiamo imparare a difenderci dalla menzogna subdola e nascosta... Quando chi parla/propone la difesa del creato, dell'ambiente, degli animali, della natura, della foresta equatoriale, delle risorse energetiche e idriche, di bioculture, finanche di commercio equo e solidale e quant'altro si voglia aggiungere, e non ha una parola di rispetto, di custodia della vita umana e della maternità che la permette....meditiamo gente....meditiamo.