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RICORDO/ I funerali di Don Giorgio: le testimonianze di chi ha raccolto la sua sfida educativa

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Da poco don Giorgio è spirato, l'ho visto morire davanti ai miei occhi, da poco abbiamo cantato con le persone che lo assistevano il "Non nobis", sono seduto davanti al suo cadavere e mi chiedo, ma «cosa è questo per me?», «cosa è stato per me?». Mi passa davanti la mia vita : la giornata d'inizio d'anno di Gs del 1981 quando l'ho visto per la prima volta e il fascino che da subito ha suscitato in me, le vacanze di Gs preparate insieme, i suoi immancabili “cazziatoni”, alcune decisioni importanti nella mia vita prese insieme, i ragazzi che abbiamo visto crescere insieme, i momenti di fraternità con lo Studium Christi, i suoi modi di fare bruschi, ma mai senza una ragione. Ma tutto questo non mi basta. La domanda non mi lascia «Chi è lui per me ?», non solo «Cosa è stato per me ?», ma da «Adesso che non c'è più cosa è per me?». È un segno - mi rispondo- , solo un segno, ma un segno! Un incredibile segno del Suo Amore per me, un formidabile testimonianza di quel Disegno Buono che è scritto per ciascuno di noi, una roccia che mi rende evidente che cosa vuol dire che Dio è Padre. Proprio in quel momento sento dentro di me la sua voce che mi dice: «Ma Giorgino, cosa stai lì a piangere Io non sono questo cadavere. Adesso sto giocando a carte con don Gius e gli angeli! Cerca di essere figlio e non discepolo». Ci continuava a dire, riprendendo quello che diceva don Giussani, il discepolo ripete un discorso, magari anche bene, il figlio continua l'opera del padre, così come è lui, con la sua personalità portando qualcosa di suo, perché ha fatto sua l'opera del padre. Per tutti noi che lo abbiamo conosciuto e per chi gli è stato vicino, come me, nel seguire i ragazzi quello ci dice e ci chiede adesso don Giorgio penso che sia proprio questo.

 

Don Giorgio Assenza

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COMMENTI
22/10/2009 - Mi ha lanciato una sfida che dura tutta la vita (fabio De Ponti)

Avevo 16 anni (oggi ne ho 52) e la prima volta che ho incontrato D.Giorgio è stato in una giornata di convivenza con GS nella sua parrocchia. Era stata una grande giornata .. lo stupore di una grande amicizia e della sua persona. Alla fine della giornata ha lanciato una sfida a tutti noi : " Adesso -diceva- andate in giro per il mondo , vivete la vostra vita come Dio ve la manda e PARAGONATE TUTTO CON IL VS. CUORE. Se trovate qualcosa di più grande e bello dell'amicizia in Cristo che abbiamo incontrato VI PREGO TORNATE A DIRMELO CHE VENGO CON VOI. Ma me lo dovete dimostrare che c'è qualcosa d'altro di più vero.." - Quella sfida alla verifica mi accompagna ancora oggi ..dopo 35 anni è solo e sempre più vero che il test della fede è la soddisfazione che cresce più passa il tempo. Grazie Don Giorgio