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CROCIFISSO/ Comunione e Liberazione: Una Presenza irriducibile

Volantone_R375.jpg (Foto)

 

 

Si illudono coloro che vogliono togliere i crocifissi, se pensano di contribuire così a cancellare dallo “spazio pubblico” il cristianesimo come esperienza e giudizio: se è in loro potere - ma è ancora tutto da verificare e noi confidiamo che siano smentiti - abolire i crocifissi, non è nelle loro mani togliere dei cristiani vivi dal reale.
Ma c’è un inconveniente: che noi cristiani possiamo non essere noi stessi, dimenticando che cos’è il cristianesimo; allora difendere il crocifisso sarebbe una battaglia persa, perché quell’uomo non direbbe più nulla alla nostra vita.

La sentenza europea è una sfida per la nostra fede. Per questo non possiamo tornare con tranquillità alle cose solite, dopo avere protestato scandalizzati, evitando la questione fondamentale: crocifisso sì, crocifisso no, dov’è l’avvenimento di Cristo oggi? O, detto con le parole di Dostoevskij: «Un uomo colto, un europeo dei nostri giorni può credere, credere proprio, alla divinità del figlio di Dio, Gesù Cristo?».

Novembre 2009
Comunione e Liberazione

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COMMENTI
14/11/2009 - Presenza PRESENTE (Diana Ida Anna Venturi)

MANZONI nei Promessi Sposi-la notte dell'Innominato ''Quel Dio di cui aveva sentito parlare,ma che,da gran tempo,non si curava di negare nè di riconoscere,occupato soltanto a vivere come se non ci fosse,ora, in certi momenti di abbattimento senza motivo,di terrore senza pericolo,gli pareva sentirlo gridar dentro di sè: Io sono però.''