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CROCIFISSO/ Comunione e Liberazione: Una Presenza irriducibile

Pubblicazione:giovedì 12 novembre 2009

Volantone_R375.jpg (Foto)

A pochi giorni dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, secondo la quale la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni», esce il volantino Comunione e Liberazione, dal titolo "Una Presenza irriducibile".  


Una Presenza irriducibile
A proposito della sentenza della Corte europea sui crocifissi

La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo contro i crocifissi nelle aule scolastiche ha suscitato una vasta eco di proteste: giustamente quasi tutti gli italiani - l’84% secondo un sondaggio del Corriere della Sera - si sono scandalizzati della decisione.

«E voi chi dite che io sia?». Questa domanda di Gesù ai discepoli ci raggiunge dal passato e ci sfida ora. Quel Cristo sul crocifisso non è un cimelio della pietà popolare per il quale si può nutrire, al massimo, un devoto ricordo. Non è neppure un generico simbolo della nostra tradizione sociale e culturale. Cristo è un uomo vivo, che ha portato nel mondo un giudizio, una esperienza nuova, che c’entra con tutto: con lo studio e il lavoro, con gli affetti e i desideri, con la vita e la morte. Un’esperienza di umanità compiuta. I crocifissi si possono togliere, ma non si può togliere dalla realtà un uomo vivo. Tranne che lo ammazzino, come è accaduto: ma allora è più vivo di prima!

 

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COMMENTI
14/11/2009 - Presenza PRESENTE (Diana Ida Anna Venturi)

MANZONI nei Promessi Sposi-la notte dell'Innominato ''Quel Dio di cui aveva sentito parlare,ma che,da gran tempo,non si curava di negare nè di riconoscere,occupato soltanto a vivere come se non ci fosse,ora, in certi momenti di abbattimento senza motivo,di terrore senza pericolo,gli pareva sentirlo gridar dentro di sè: Io sono però.''