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Cronaca

POSITIVE NEWS/ Amnesty International, i diritti umani prima di tutto

Franco Vittadini parla di Amnesty International, l’associazione per la tutela dei diritti umani in tutto il mondo

Certamente qualcosa di straordinario. Così si può dire di Amnesty International. Amnesty International è un'organizzazione non governativa fondata nel 1961, presente in oltre 150 paesi e territori con 2,2 milioni di soci e sostenitori. In Italia sono 80.000. Attraverso campagne global e altre attività Amnesty International si batte per un mondo in cui ogni persona goda di tutti i diritti umani sanciti dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani e da altri standard internazionali sui diritti umani. Amnesty International è indipendente da governi, ideologie politiche, interessi economici e fedi religiose ed è finanziata essenzialmente dai propri soci e dalle donazioni del pubblico. Si può dire che è veramente un'associazione che si batte fino in fondo perché la libertà venga rispettata in tutti i paesi del mondo. I dati che Amnesty International fornisce sono incredibili. Almeno 963 milioni di persone soffrono la fame. Un miliardo di persone vive in abitazioni precarie. Ogni minuto una donna muore per complicazioni legate alla gravidanza. 1,3 miliardi di persone non hanno accesso all'assistenza sanitaria di base. 2,5 miliardi di persone non hanno servizi igienici adeguati. 20.000 bambini muoiono ogni giorno. Nel mondo più di 200.000 comunità possono essere definite insediamenti abitativi precari. Sono chiamate con molti nomi, bidonville, ghetti, baraccopoli, tendopoli, campi, favelas, banlieue, quartieri popolari o semplicemente slum. Sono la casa di un miliardo di persone. La povertà è veramente un problema molto grande. Amnesty International sta facendo una campagna molto giusta dal nome "Io pretendo dignità" - Diritti Umani = Meno povertà. Un esempio importante di questo è del 2004, quando vennero riconosciuti i diritti delle popolazioni di Bhopal, che in quell'occasione festeggiarono perchè la Corte suprema aveva ordinato il risarcimento per alcune vittime del disastro ambientale del 1984. Come questo episodio c'è ne sono tanti che succedono nel mondo. E naturalmente Amnesty International sostiene che mettere al centro della questione i diritti umani significa dare anche risposta al problema della povertà. Infatti la politica di Amnesty International si muove in un senso ben preciso. Proteggere i diritti di chi vive in povertà non è solo un'opzione ma anche un elemento essenziale di qualunque soluzione. Il rispetto dei diritti umani esige che le persone possano esprimere le loro esigenze. Tutti hanno il diritto a cibo, acqua, assistenza medica di base, istruzione e alloggio. Le minoranze etniche e religiose, le popolazioni indigene, le donne e i ragazzi sono spesso le tipologie di fasce sociali più escluse da questi diritti umani. Amnesty International ha trascorso quasi cinquant'anni svolgendo ricerche e campagne sui diritti umani. La maggior parte di queste ricerche, di queste campagne si è concentrata sui diritti civili e politici, contro la repressione, la tortura e le uccisioni. Chi vive in condizioni di bisogno deve fronteggiare più spesso la possibilità di dover incorrere in violazioni dei diritti umani. D'altronde il fondamento di Amnesty International è che tutti gli esseri umani nascano liberi ed eguali in dignità e diritti. Il vero fondamento dell'infrastruttura dei diritti umani. Nel giugno 2008 la Commissione per il rafforzamento della capacità giuridica dei poveri ha rivelato che quattro miliardi di persone sono escluse dalla potesta della legge. Circa il 71 per cento dei bambini che vivono nei paesi meno sviluppati del mondo non hanno prova certificata della loro nascita, per non parlare delle loro esistenza in vita sino al compimento del loro quinto anno di età. Questo non permette loro di ottenere assistenza sanitaria e istruzione e impedisce loro di partecipare pienamente alla vita della società in veste di veri protagonisti di essa. Le persone in povertà infatti sono spesso ignorate da chi detiene il potere. Così per i prossimi sei anni Amnesty International intende promuovere il più grande lavoro di ricerca, campagna e attività di empowement della sua storia. Metterà a fuoco tutta la sua esperienza cinquantennale di indagini imparziali sulle violazioni dei diritti umani e sulle riuscite attività di pressione su governi e Nazioni Unite per migliorare le leggi interne e internazionali e pretendere il riconoscimento delle responsabilità quando vengono violate. Amnesty International agirà per spostare l'equilibrio di potere verso i poveri. Perchè la povertà è la peggiore situazione di crisi dei diritti umani al mondo. Quei diritti umani che Amnesty International difende quotidianamente in tutte le parti del mondo.

(Franco Vittadini)

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