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APPELLO/ Caro sindaco Renzi, non merita la cittadinanza solo chi dà la morte

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Accettare Paola, Anna, Françoise non ci ha portato a vivere un valore astratto, accanto a una circostanza dolorosa come quella di tanti. No! Riconoscere e accettare queste creature ha voluto dire un “di più” di umanità dentro questa circostanza: è il “di più” che ho visto negli sguardi in televisione dei genitori di Paola, è il “di più” che ha fatto fare loro quella casa così accogliente per lei… con la piscina… è il “di più” di cui avranno goduto i loro amici stando con loro e Paola. È il “di più” che abbiamo visto noi e che è continuato dopo la morte di mia figlia Anna con l’esperienza della casa Edimar, dove ora abitiamo con un’altra famiglia e accogliamo - come abbiamo imparato ad accogliere Anna - i ragazzi in difficoltà familiari o sociali o scolastiche.

 

Così quel mistero che sembra lontano, astratto, frutto di manie religiose, si fa “toccare” attraverso questi fatti, e se uno andasse a casa dei Gorla o venisse da noi a Casa Edimar a Padova, lo potrebbe toccare con mano, qualsiasi sia la sua fede o concezione del vivere. La divisione ideologica credenti e non credenti, vita sì e vita no - che ha purtroppo inquinato la vicenda Englaro - è bruciata da questi fatti; fatti di umanità e civiltà per tutti.

 

Per questo, visto che il Sindaco di Firenze che l’ha preceduta ha voluto concedere la cittadinanza onoraria della città a Beppe Englaro il 30 marzo scorso, Le chiedo di concederla anche ai coniugi Gorla, in nome di questa grande umanità che ci hanno testimoniato e che è un segno per tutti.

 

Colgo l’occasione per augurarLe buon lavoro e salutarLa cordialmente.

 

Mario Dupuis

 

Padova, 22 ottobre 2009

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COMMENTI
13/11/2009 - seguito (ferri benny)

né ho cambiato idea adesso che dopo 5 mesi (e il richiesto rinvio) è uscita l'autopsia sul cervello della povera Eluana. A parte che l'intera vicenda medico-scientifica(quella il cui esito adesso l'ADUC denuncia come sottaciuta dai media come se si dovesse parlare di vittoria o di sconfitta per qualcuno)si è potuta svolgere solo grazie a un "protocollo" in deroga al diritto vigente ( e con aspettative politico-ideologiche sottostanti che lasciano immaginare gli eventi come "orientati"),per appurare la validità del primo presupposto della sentenza della Cassazione si è dovuto aspettare (per dirla eufemisticamente) la morte della donna. Il che non è quanto richiedevano i giudici: allo stato attuale della medicina la reversibilità dello SVP (con la persona viva!) non è accertabile con sicurezza.Il che rende inutilizzabile quel criterio,di fatto. In un altro caso l'autopsia avrebbe potuto dare altre indicazioni. Resta (e nessuno lo vuol negare)il dramma di una persona e di una famiglia.Riposi in pace.

 
05/11/2009 - circa alcuni dubbi (ferri benny)

diversi dubbi sono risaputi tra chi ha seguito la vicenda. Ad es. perché a livello giudiziario sono state sentite solo alcune ex compagne di classe,ecc... Ma in più c'è la testimonianza di Pietro Crisafulli (ciò che a lui fu detto in tempi non sospetti,quando anche lui pensava all'eutanasia per il fratello Salvatore): http://uomovivo.blogspot.com/2009/02/eluana-englaro-lettera-aperta-di-pietro.html

 
05/11/2009 - silenzio possibile? (ferri benny)

Secondo me lo sbaglio l'ha fatto l'amministrazione fiorentina ( peraltro non unanime )nel volersi mostrare all'avanguardia nel riconoscimento dei valori della "laicità". Il chiasso viene da lì anche se tutto il caso Englaro è stato la cronaca di una morte largamente annunciata e voluta per motivi ideologici.Capisco da questo punto di vista di più il caso Welby perché lì la richiesta era diretta.Qui nonostante la pretesa compattezza della famiglia sul tema restano comunque dei dubbi...Il silenzio è stato richiesto e poi non rispettato proprio da chi lo chiedeva.Apprezzabile la scelta di ritirare la candidatura in politica anche se le denunce per diffamazione,in un clima in cui s'invoca la libertà di stampa e di opinione,restano.

 
05/11/2009 - Risposta per il Sig.Lindo Caprino (Fabiana Cestari)

Come faccio ad essere certa di quello che desiderava Eluana? Invito il Sig.Caprino a leggere questo link: http://www.desistenzaterapeutica.it/files/lettera_eluana_030304.pdf Grazie. Distinti saluti, Fabiana Cestari

 
04/11/2009 - silenzio (viviana marcon)

com'è che ci schieriamo sempre pro e contro qualcosa, qualcuno...possibile non si possa restare in silenzio, e basta!di fronte a qualcosa di così grande, di fronte all'amore, di fronte al dolore, di fronte all'infinito...e in silenzio ascoltare il cuore...potrebbe essere com-passione.

 
03/11/2009 - Domanda (Lindo Caprino)

Come fa la sig.a Cestari ad essere così sicura che Eluana volesse morire in quel modo?

 
02/11/2009 - chi si deve vergognare... (roberto fantechi)

per cortesia....cos'è questa diatriba? con la maggioranza di servitù vaticana che avete nel governo ed in parlamento di strade da dedicare ne avreste a bizzeffe (anche se sapete benissimo come la stragrande maggioranza di noi italiani la pensiamo!) detto questo una grande ammirazione e rispetto per quelli che fanno altre e così coraggiose scelte senza essere obbligati a farle

 
02/11/2009 - vergogna (GIOVANNI PIERONI)

La città di Firenze e i loro amministratori dovrebbero vergognarsi. Eluana non voleva certo morire in quel modo.

 
02/11/2009 - Grazia (Fabiana Cestari)

Con tutto il rispetto di cui sono capace per il dolore immenso e l’enorme umanità, che le famiglie Dupuis e Gorla ci hanno dimostrato, mi permetto solo di dire un cosa: il sig. Englaro, che a mio avviso ha dimostrato di possedere la stessa umanità e di soffrire lo stesso dolore delle famiglie citate, ha agito semplicemente per adempiere alla volontà della figlia Eluana per la quale, lo stato in cui versava da 17 anni, non era una considerabile come una grazia.

 
02/11/2009 - Commento? (M.Rita Bianco)

Ad una notizia del genere si rimane letteralemtne, come si usa dire oggi, BASITI! A questo punto mai vorrei QUELLA cittadinanza! e QUEL sindaco! Io sono PER la vita, non per la morte!