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INFLUENZA A/ Pregliasco: niente allarmismi, i casi mortali sono circa lo 0.4 per mille

17 morti in pochi giorni. Sembrano dati inquietanti, soprattutto se la causa è il virus più famigerato del momento, l’H1N1, l’influenza A o per chi preferisce la “febbre suina”. Ma il virologo FABRIZIO PREGLIASCO smorza i toni: il virus è come una qualsiasi influenza

h1n1R375_16set09.jpg (Foto)

Diciasette morti in pochi giorni. Sembrano dati piuttosto inquietanti, soprattutto se la causa è il virus più famigerato del momento, l’H1N1, l’influenza A o per chi preferisce la “febbre suina”. Ma il virologo Fabrizio Pregliasco smorza i toni: il virus è come una qualsiasi influenza

 

Dottor Pregliasco, come commenta queste notizie di morte per febbre suina che si stanno diffondendo?

 

Cosa posso dire? I numeri messi in circolo spaventano perché si parla di esseri umani, perché si mettono in giro le loro facce. Una giusta e umana compassione, ma non riesco a capire perché allora non si faccia altrettanto con l’influenza normale per la quale invece si parla solo in termini di statistiche.

 

Perché? L’influenza causa lo stesso numero di decessi?

 

Altroché, si sappia che 17 persone morte in un breve periodo di tempo per virus influenzali rientrano tranquillamente nelle statistiche del Paese. Ma comunque si tratta di percentuali ridicole, siamo intorno allo 0.4 per mille. E l’influenza A non fa eccezione. Se la fa è soltanto perché in un certo senso è “nuova” e quindi si diffonde il doppio di un’epidemia stagionale normale. Al massimo le statistiche si raddoppiano, ma anche moltiplicare per due uno 0.4 per mille non è un dato particolarmente minaccioso.

 

Qualcuno dice che le vittime sono state contagiate da una forma mutata del virus

 

Non è vero, il virus non è per nulla mutato, è sempre lo stesso. Continua ad essere una malattia non letale nella stragrande maggioranza dei casi. Tutt’al più si confonde la mutazione dagli animali agli uomini con la mutazione da uomo a uomo. Il virus è mutato in quanto ora non colpisce più i maiali, ma anche gli uomini, e questo si sa già da un po’.

 

Come mai si rivela mortale in alcuni casi?

 

 

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COMMENTI
03/11/2009 - A chi tocca? (Michelangelo Blanco)

Desidererei conoscere con la massima approssimazione non quanti sono i casi accertati d’influenza A, ma quante sono le persone guarite, quante e da quanto tempo sono ancora quelle affette? Quante sono le persone ricoverate in terapia intensiva e da quanto tempo? Personalmente mi è stato detto dal dirigente del servizio vaccinazioni di Siracusa che pur essendo un cardiopatico non spetta la vaccinazione anche perchè alla mia età (72 anni) non farebbe alcun effetto, e testualmente, sarebbe come fare un inutile buco nel braccio. C’è da stare allegri!