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LA STORIA/ “Noi dipendenti in cassa integrazione faremo la Colletta” Segui la diretta della Colletta

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Nel frattempo il manipolo aumenta di numero. «Adesso in azienda siamo quasi in 20 tutti i giorni. A inizio settembre siamo stati anche sul tetto dell’azienda per 8-9 giorni. Abbiamo cercato di far capire che ci siamo ancora, che non siamo morti. Abbiamo organizzato anche serate con i comici di Zelig e Colorado, concerti e spettacoli (anche in azienda), faremo un mercatino con gli oggetti fatti in questi mesi in ditta per alimentare il fondo di solidarietà che ci serve anche per mantenere il presidio».

 

Tutto in attesa del 3 dicembre quando «ci sarà l’assemblea dei creditori e probabilmente si deciderà di andare all’asta». Il futuro sembra quindi ancora incerto. Ma intanto Sottura e altri suoi colleghi hanno già preso un impegno per domani. Saranno infatti tra i volontari della Giornata nazionale della colletta alimentare, organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare. «Domani andremo anche noi a dare una mano per quel che possiamo. Così come siamo stati aiutati, vogliamo aiutare gli altri perché è una esperienza che è utile a tutti».

 

Sottura sa infatti che oltre ai lavoratori della Metalli Preziosi e della Lares (altra azienda di Paderno in liquidazione e di cui era proprietario Astolfi), «molti altri avranno presto bisogno data la situazione di crisi. Già altre aziende di Paderno e paesi limitrofi sono nella stessa situazione (senza stipendio, senza cassa integrazione), quindi daremo una mano, visto che siamo stati aiutati».

 

Non è stato nemmeno difficile convincere i suoi colleghi a partecipare. «Abbiamo visto che è una cosa che serve e abbiamo anche capito che c’è gente che ha più bisogno di noi. In questi mesi siamo andati anche alla San Vincenzo a piastrellare e imbiancare un locale gratuitamente. Quando ho detto ai miei colleghi che c’era questa cosa da fare, tanti si sono offerti di venire, anche chi non ha mai ricevuto il loro aiuto».

 

Del resto la gratuità è proprio quello che ha toccato e colpito Sottura, soprattutto quando avviene rispettando la dignità della persona. «Questo è molto importante ed è ciò che mi ha colpito delle persone che ci hanno aiutato».



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COMMENTI
29/11/2009 - Un grazie sentito a Valeriano ed ai suoi colleghi (Giuseppe Crippa)

Nelle parole di Valeriano Sottura rivivo la vicenda della mia azienda, anch’essa della zona (a 15 km di distanza), chiusa dal marzo scorso ed in attesa che qualcuno rilevi il sito ridando così una speranza al centinaio di persone che sono da allora in cassa integrazione straordinaria e che finora, malgrado i loro sforzi, non hanno trovato nessun’ altra sistemazione. A differenza degli operai della Metalli Preziosi non siamo neppure stati capaci di rimanere uniti e ciascuno cerca da solo di risolvere il suo problema. Sola forma di solidarietà tra noi in questi mesi è il far circolare la buona notizia relativa a chi ogni tanto trova un’occupazione, ma è troppo poco… Quanto hanno fatto ieri Sottura ed i suoi colleghi mi colpisce e mi aiuta a non abbattermi in questo momento non facile. Auguro a Valeriano Sottura che l’esito dell’asta del 3 dicembre sia positivo e che l’attività possa riprendere con un altro imprenditore, così come possa succedere in futuro anche a Ceriano.