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UE/ Sentenza choc: i crocefissi non possono stare nelle scuole. Lo Stato italiano condannato a un risarcimento danni

La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha stabilito che la presenza dei crocefissi nelle aule viola il diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni. VOTA IL SONDAGGIO

crocifisso_R375.jpg (Foto)

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche viola il «diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» oltre a ledere la «libertà di religione degli alunni».

«La presenza del crocifisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche - si legge nella sentenza - potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso. Avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione». E questo ovviamente penalizzerebbe anche i loro genitori.

Una vicenda che è partita dall’Italia e riguarda nella fattispecie proprio il nostro paese. Sì, perché Soile Lautsi Albertin, cittadina italiana di origine finlandese aveva chiesto nel 2002 a una scuola di Abano Terme (Padova), dove mandava i suoi figli, di togliere i crocefissi dalle scuole.


COMMENTI
03/11/2009 - Europa: gigante senz'anima! (Leonardo Mandunzio)

Credo che di sentenze come quelle pronunciate dalla Corte di Strasburgo ne sentiremo delle altre! Ora il crocifisso nei luoghi pubblici, poi il divieto di fare le funzioni religiose all'aperto, la cancellazione delle festività cristiane dal calendario civile..e via discorrendo! I magistrati della Corte europea dovrebbero comprendere che la laicità non è una cappa neutra da calare, indifferentemente, su tutti gli Stati dell'Unione, ma dovrebbero tener conto delle tradizioni storiche e culturali di ogni Stato membro. Piaccia o non piaccia, il Cristianesimo connota la civiltà italiana, ed i suoi simboli appartengono al patrimonio storico della Nazione. A dirlo non è il Vaticano, ma una sentenza del laicissimo Consiglio di Stato (sez. VI, 13-02-2006, n. 556) che dovrebbe essere rispettata non solo dai cittadini italiani, ma anche da chi risiede nel nostro Paese, oltre che dalle Istituzioni europee. Auspico che l'Europa da Unione di Stati asettici diventi una Istituzione rispettosa della sua Storia, che va da Carlo Magno, passando per il monachesimo, fino ai giorni nostri. Su questo, Noi Cristiani, dobbiamo batterci, altrimenti il relativismo ci inghiottirà tutti! Con Cristiano Furore, Leonardo

 
03/11/2009 - Corte europea (Duilio Sala)

E questa sarebbe la corte europea dei diritti dell'uomo! Vorrei capire cosa intendono loro per DIRITTI. Confesso che rimpiango i tempi della Unione europea del carbone e dell'acciaio. Se non altro allora nessuna Corte europea si permetteva di sindacare nelle nostre convinzioni! Ma tanto, tempo pochi anni l'Europa (e quindi l'Italia) grazie a questi signori,sarà completamente islamizzata! Così i laicisti avranno ottenuto il loro scopo:aule scolastiche senza crocifissi!

 
03/11/2009 - la croce che tutti usiamo (giuseppe lorito)

IL Segno più ( + )che tutti usiamo, segno che ci segna, che insegna, a sommare, calcolare, condividere, unire verticale e orizzontale- cielo e terra, incontro ortogonale, segno + patrimonio consapevole e inconsapevole, anche per ignoranti senza beta ne eta. Segno indicatore di Altro universale. Oggetto che fà soggetto, che ci fà Creatura creata, crea e ricrea. Significato oltre il segno di senso, anche del non senso. Segno di fare, anche se non si fà, non si deve fare, perché ci si disfà dall'Essere. Il non essere, contro natura, peccato originale rinnovato. Europa oscurata, senza segno, inizio di barbarie. Non più Cultura originaria ma dissoluzione, altro che unione o federazione. Unione di usura, solo apparente per moneta che non vale se vale senza valore di segno indicatore. Altro: Soggetto universale che è perché "E", semplicemente E' in quanto E, che deve stare non che non può stare che ben stà anche se non si vuol far stare.

 
03/11/2009 - Una vittoria da nulla.Il chiodo fisso del laicismo (paolo careri)

Il contenuto della sentenza, da quanto emerso ad ora, più che una fuga in avanti, come alcuni commentatori, più o meno autorevoli, hanno indicato, mi pare un tuffo in quel passato dominato da un modello di stato etico, la cui natura, violenza ed effetti devastanti per l'umanità sono, questi sì, storicamente noti. Non mancherà chi plaude al progresso di uno stato (società/potere giudiziario elitario all'ennesima potenza) laicista che ha molto più a cuore la volontà di eliminare il portato di una tradizione fiorente, che la capacità di proporre e valorizzare le persone, il territorio e le realtà che le abitano e le animano. Tradizione che, peraltro, quale avviso ai naviganti ed ai tiratori scelti, continuerà ad esistere a dispetto di ogni (malcelato) tentativo di soffocarla (non a caso si tratta di un un Uomo in croce, non di un sole che ride).

 
03/11/2009 - Le cose più buone fanno sempre male? (claudia mazzola)

Il Crocifisso sta per la Chiesa la quale non fa nessuna atrocità, questo ci ricorda, ad essere buoni, altrimenti cosa vogliamo insegnare ai nostri bambini?