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CROCIFISSO/ Sbai, musulmana: ecco perché l’Europa cancella se stessa

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Se volessimo poi entrare in una disputa squisitamente giuridica, dovremmo considerare quanto dichiarato oggi dal Commissario europeo alla Giustizia, Barrot, che, tramite il suo portavoce, ha fatto sapere che, quanto alla presenza di simboli religiosi in edifici pubblici, «vige il principio di sussidiarietà, e dunque ricade interamente nelle competenze degli Stati membri». E che «la Corte Europea per i diritti dell’uomo non è un’istituzione europea. Inoltre non vi è alcuna normativa Ue che regoli la materia e anche le norme comunitarie contro la discriminazione escludono il riferimento ai simboli religiosi attribuendone la competenza agli Stati membri».

Non esiste storia senza memoria, non esiste una civiltà senza la manifestazione dei propri simboli, quando questi non ledano la persona, i diritti umani, la parità tra uomo e donna, e la sacralità della vita. Non bisogna permettere che il furore di un’ideologia nichilista ponga in serio pericolo l’identità italiana e occidentale.

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COMMENTI
09/11/2009 - Curare il seme della tolleranza (Giuseppina Fioretti)

Condivido quanto esposto dall'On. Sbai. Tuttavia non posso fare a meno di rilevare una pericolosa speculazione mediatica che collega la questione del Crocefisso al dibattito sull'Islam, animata da ospiti e conduttori televisivi che continuano a soffiare sul fuoco, alimentando quel pericoloso estremismo di cui parlave l'On.Sbai nel suo articolo. A quanti, anche in questa vicenda, vogliono - per partito preso- relizzare uno scontro di religione e civiltà ricordo che per secoli (fino ai nostri giorni) la chiave del Santo Sepolcro è custodita da una famiglia musulmana, i Nusaeibeh. Coltiviamo il seme della tolleranza presente in ogni religione senza sprofondare negli integralismi. E se si continua a negare simboli e rispetto aumenteranno i fanatici da tutte le parti.

 
06/11/2009 - crocefisso (donatella da corte)

ringrazio di cuore Souad Sbai, musulmana sincera, che usa la ragione meglio di qualche giudice di lontana matrice cristiana...

 
05/11/2009 - Con che diritto... (forno lodovico)

Io non so con che diritto Strasburgo decide in casa nostra, so solo che mentre loro lo fanno, noi facciamo chiacchere dal tenore provinciale su escort, veline, grandi fratelli e scandali vari e dimentichiamo di attrezzarci per pesare di più nelle istituzioni europee. Non solo, ma nelle istituzioni europee alcuni nostri partiti usano le loro rappresentanze per accreditare la tesi che in Italia c'è un governo dittatoriale e criminale. Ma perchè i nostri giornali, almeno quelli di centrodestra, non ci dicono chi è questo premier belga che è dato per favorito nella corsa a presidente dell'Europa. Chi è il suo principale antagonista Junker? Cosa si propongono di promuovere una volta diventati presidenti. A Buttiglione gli hanno fanno anche le analisi delle urine, per trovare che era omofobo. Siamo o non siamo un socio importante della comunità. Perchè non facciamo pesare anche noi il nostro punto di vista. Frattini che fa? Il presidente Napolitano che fa (oramai è talmente in giro che credo che sia lui il ministro degli esteri)? Che pensa di questa sentenza?

 
05/11/2009 - Il Crocifisso è indelebile. (claudia mazzola)

Più lo flagellano il Crocifisso e più cantiamo vittoria, più ci colpiscono a noi cristiani e più ci risvegliamo, le croci spunteranno come funghi. E voleva togliercelo, povera UE.

 
05/11/2009 - Commento (elvira Demaria)

Sono pienamente d'accordo su quanto esposto,e penso lo siano tutti gli Italiani,anche se nella mia piccola testolina giunge una domanda:Ma xchè Strasburgo decide in casa nostra? I nostri nonni hanno fatto gli emigranti x decenni,ma mai hanno pensato di chiedere alla Germania di smantellare i musei xchè erano turbati dai ricordi dell'Olocausto,e Strasburgo dov'era? Xchè gli emigranti di oggi che arrivano nel nostro Paese vogliono cambiare la nostra cultura e sconvolgere il nostro Credo? Nessuno di noi che vive negli stati Arabi ha mai chiesto di non sentire la preghiera cantata di Allah..Forse,quando scelgono il nostro Paese non sanno che siamo Cristiani? La globalizzazzione intesa come scambio culturale e solidarietà va bene,ma questo non deve comportare l'annullamento della nostra cultura o Religione.Chi vive qui,si deve adeguare alla nostra civiltà ed è libero di praticare le sue convinzioni in casa,ma non puo' obbligare noi a rinunciare ai nostri Valori ,morali o Spirituali che siano,xchè noi siamo in casa nostra e la libertà non è certo un privilegio di pochi. Essere ospite,non vuol dire che ci debba approppiare della casa altrui..L'Italia è basata sulla Democrazia e Libertà ed è il Nostro Paese..Non dimentichiamolo.......