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Cronaca

TEMPI/ "Pregasi non proliferare". Firmato Onu

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Schooyans rintraccia lo slittamento delle posizioni demografiche antinataliste dalle organizzazioni private pro-aborto (Planned Parenthood, Guttmacher eccetera) a istituti pubblici come l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) o l’Unfpa, l’agenzia dell’Onu per le attività di popolazione. La quale, curiosamente, destina più denaro alla voce “salute riproduttiva” che alle misure per lo sviluppo reale dei paesi poveri.

 

Un esempio di questa “trasmigrazione” concettuale attraverso persone concrete è Nafis Sadik, dottoressa pachistana. Negli anni Sessanta è lei a curare la diffusione in Pakistan e Asia del pensiero di Bernard Berelson, presidente del Population Council, un centro antinatalista, che lavora insieme con il sopracitato Jaffe. Dal 1987 al 2000 riveste la carica di direttrice esecutiva dell’Unfpa, mentre nel 1994 è segretario generale della Conferenza del Cairo sulla popolazione, quella dove solo grazie all’azione della Santa Sede l’aborto non fu inserito tra i metodi di controllo delle nascite.

 

(Lorenzo Fazzini)

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